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Dalle promozionali a quelle 2.0, quando la t-shirt è più di una maglietta

Esistevano già da prima, ma il boom delle magliette è scoppiato nella seconda metà del secolo scorso. Da quel periodo ad oggi, il successo della cosiddetta t-shirt non conosce periodi di stasi. In effetti integrare comodità e semplicità non è facile eppure le magliette riescono nell’intento, anche se a rendere questo indumento intramontabile è soprattutto la capacità di adattarsi ai tempi che corrono.

Sin dagli anni 80’ la maglietta ha avuto utilizzi molto disparati, perché è stata protagonista di eventi sociali e sportivi, ma ha anche trasmesso messaggi politici importanti e dettato le tendenze della moda. Oggi, se si è in visita in una qualsiasi città del mondo, c’è la possibilità di acquistare una maglietta con il nome del luogo o un disegno che la rievoca. Anche partecipare ad un concerto significa nel 99% dei casi tornare a casa con la maglietta del proprio beniamino. Bastano queste poche considerazioni per darci l’idea di quanto tale capo sia apprezzato ovunque e soprattutto onnipresente nel guardaroba di ognuno di noi.

Oggi, però, le t-shirt hanno assunto anche un carattere multifunzionale, poiché sempre più spesso piccoli e grandi marchi ricorrono alle magliette con il logo del brand per promuoversi. Pertanto si tratta di un canale di comunicazione molto importante: t-shirt promozionali sono presenti a iosa nelle fiere oppure vengono adottate dalle aziende per i dipendenti o i clienti più affezionati. Anche online è possibile acquistare magliette personalizzate, scegliendo tipologia, taglia, grafica, colore ed eventualmente anche l’inserimento di effetti speciali.

In verità, però, l’ultima novità, che potremmo definire 2.0, è rappresentata dalla cosiddetta t-shirt smart. Si tratta di una maglietta che, grazie alla presenza di piccoli sensori in fibra ottica, può monitorare alcuni importanti parametri del nostro corpo, come respirazione e battito cardiaco, e dirci così qual è il nostro stato di salute in tempo reale. Questo capo, nato da uno studio svolto dall’Agenzia Enea in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, attiva le sue funzioni grazie ad un dispositivo piccolo e comodo da portare.

Non sia mai più detto, allora, che una t-shirt è solo una maglietta perché oltre la semplicità della forma a T oggi, più che mai, c’è molto di più.

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