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Pietravairano – Che sorpresa sul monte, il Teatro Tempio

PIETRAVAIRANO (di Giancarlo Izzo per il Corriere della Sera) – Il teatro tempio di  Monte San Nicola è una struttura unica nel suo genere che i romani (in età repubblicana) realizzarono quale simbolo di potenza da mostrare ai popoli della zona. Lo realizzarono in alto in modo che potesse essere ammirato da tutti: Pentri, Sanniti, Sidicini e da tutti coloro che si trovavano sulle strade che conducevano verso il Lazio, la Puglia e il Molise.  Secondo gli storici il tempio era un’area di culto fortificata dedicata alla dea Mefitis (in epoca sannitica) e a Giunone in epoca dello splendore dell’impero romano. Un centro dove oltre a venerare la dea si svolgevano  attività culturali  e politiche delle popolazioni sannitiche che occupavano l’area. In età romana, il tempio fu completamente trasformato con la costruzione di un ampio teatro, scavato direttamente nella roccia nel quale andavano in scena diversi spettacoli. Un appassionato di archeologia e di volo, un incendio boschivo e un sindaco determinato. Sono questi i tre elementi che hanno  permesso di scoprire, riportare alla luce e recuperare un antico teatro. Se si considera che tutto è avvenuto in meno di venti anni, il caso del teatro tempio di monte San Nicola, può rappresentare un esempio di buona amministrazione. Era il 2001 quando Nicolino Lombardi, professore di San Potito Sannitico, sorvolò con il suo monoposto le colline intorno a Pietravairano. Dall’alto scattò delle foto di Monte San Nicola la cui sommità era stata devastata, pochi mesi prima, da un incendio. L’assenza di vegetazione rese possibile individuare i resti di un teatro. Dal 2009 ad oggi la determinazione di Francesco Zarone, sindaco di Pietravairano, ha  permesso, attraverso un finanziamento europeo, di scavare la struttura e di recuperarla totalmente, fino a renderla fruibile.  I lavori per il completamento dell’impianto elettrico e di una monorotaia per il trasporto delle persone termineranno entro l’estate.
Nicolino Lombardi, attualmente dirigente scolastico, non ama la ribalta, diventa difficile anche fargli riconoscere i meriti della sua importante scoperta. Lui, il teatro lo cercava altrove, aveva sorvolato spesso le montagne intorno  Bojano, Montesarchio, Caiazzo, Sant’Agata de’ Goti, e Isernia, senza fortuna. “Lo trovo dietro casa, in un momento e in un luogo in cui non lo sto cercando, in pratica mi ci imbatto, lo incontro. La struttura – precisa Lombardi – salta immediatamente all’occhio e in un baleno è tutto chiaro: il tempio e il teatro – conclude Lombardi – mi sembra addirittura di vederli, col colonnato ancora in piedi e le ampie gradinate colme di spettatori”.
Francesco Zarone diventa sindaco della città nel 2009 e immediatamente inizia il progetto per il recupero e la valorizzazione dell’antico teatro. “Vorrei essere ricordato in futuro come il sindaco che più di tutti ha creduto sulla valorizzazione del complesso archeologico di Monte San Nicola perché esso è una immensa risorsa non solo per Pietravairano bensì un volano per l’economia dell’intero territorio. Per questa ragione – precisa Zarone – stiamo costruendo una rete con altri comuni vicini, come Teano, Alife e Calvi Risorta, nei quali esistono altre importanti risorse archeologiche. Solo in questo modo il nostro territorio potrà attrarre il giusto flusso turistico. Tutelare e valorizzare le risorse archeologiche storiche e ambientali è stato sempre il principale obbiettivo della nostra amministrazione. Noi – conclude Zarone – puntiamo allo sviluppo culturale dell’area”. L’amministrazione di Pietravairano ha ottenuto un finanziamento di circa due milioni di euro dall’Europa con cui ha attuato il recupero del sito che dovrebbe completarsi entro fine della prossima estate con l’apertura ufficiale alla pubblica fruizione. I lavori sono coordinati dall’Università di Lecce attraverso il professore Gianluca Tagliamonte con la supervisione della Soprintendenza di Caserta.
Antonio Salerno: “Si tratta di un restauro funzionale e non soltanto conservativo, nel senso che il luogo – spiega il Soprintendente Antonio Salerno – sarà riportato al suo antico utilizzo nell’area del teatro, con l’allestimento di spettacoli. La salita fino alla cima sarà invece presto agevolata dalla installazione di una apposita cabina su rotaia. Una opzione che – conclude Salerno – è alternativa alla suggestiva passeggiata”.
La struttura è già meta, costante, di turisti, alcuni arrivano anche dal cuore dell’Europa, come francesi, olandesi, inglesi, spagnoli e americani. Tutti  alla scoperta dei tesori archeologici dell’Alto Casertano.
Un sito unico sia per l’aspetto paesaggistico che storico culturale. Un nodo cruciale all’interno del territorio”.  Questo il giudizio di Raphael Anne Kok-Merlino dell’Università di Amsterdam, giunta a Pietravairano, con un gruppo di suoi studenti, e  conquistata dal fascino del teatro tempio di Monte San Nicola.

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