Ultim'ora

IL CASO – Reddito di Cittadinanza, la Cisas: alimenta il lavoro nero

IL CASO –  Sui benifici e sui danni derivanti dal reddito di cittadinanza, così come strutturato, interviene il sindaco Cisas di Caserta: “finito finalmente il periodo elettorale, durante il quale si sono fatte solo inutili e sterili polemiche nonché tanto pollaio nelle varie rubriche televisive, emerge ora fortemente il problema della spesa pubblica, sostenuta maggiormente dai veri pensionati e dai lavoratori dipendenti, nota la Segreteria della Cisas. Il Reddito di Cittadinanza, cosi com’è , va con urgenza cambiato. Ora, alimenta solo il Lavoro Nero e favorisce i falsi disoccupati, che rifiutano i posti di lavoro. I giovani preferiscono lavorare al nero e ricevere il corposo Reddito di Cittadinanza mentre i veri lavoratori, che lavorano 7 giorni su 7 per un intera giornata, percepiscono un salario mensile, specie nel Sud, di gran lunga inferiore al Reddito di Cittadinanza. La Cisas chiede di lottare efficacemente il Lavoro Nero, l’evasione contributiva ed i falsi disoccupati, che lavorano al nero come dimostrano i tanti bar, ristoranti, tavole calde sempre affollati durante tutte le ore, senza dimenticare le costose auto o moto con cui scorazzano con in mano costosi telefonini di ultima generazione”.

©Paesenews.it Tutti i diritti riservati . Riproduzione vietata dei contenuti salvo diversa autorizzazione della redazione. Le pubblicità sotto forma di banner sono sponsorizzate.

Guarda anche

Agnone – Arrestata coppia di coniugi per spaccio di droga e detenzione abusiva di munizioni

Agnone – Nel corso delle attività di contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protezione anti-spam Scrivi il risultato dell'operazione: Tempo scaduto! Ricarica

Noi siamo Paesenews Giornale online magazine di terra di lavoro Siamo presenti su Facebook: la sede della nostra redazione si trova Vairano Scalo, Italia Il sito web e' curato da Staffiero Alessandro.