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LA RELAZIONE GENITORI-FIGLI NELLO SPORT: IL DECALOGO DEL “GENITORE CHE AIUTA”

-PSICOLOGIA DELLO SPORT-
La storia degli atleti è piena di genitori che hanno avuto un ruolo fondamentale nella crescita e sviluppo di un professionista dello sport, sia in senso positivo che negativo. Per un giovane atleta agonista il ruolo dei genitori è fondamentale, è necessario che essi siano motivati ad organizzare la vita della famiglia in funzione di quella dell’atleta: per accompagnarlo agli allenamenti, alle gare, agli stage, ecc., ma anche per gestire un equilibrio tra sport, scuola e il resto. I genitori e le famiglie sono i punti di riferimento principali per i giovani spostivi, poiché sono le persone che meglio conoscono i desideri, le emozioni e le capacità dei propri figli. Sono un veicolo di avvicinamento alla pratica sportiva e di contenimento o condivisione di successi e sconfitte, di gioie e dolori. I genitori sono i “Guardiani” dei loro figli ed hanno il diritto di accertarsi che la struttura e l’allenatore soddisfino i loro desideri e quelli dei ragazzi, non dimenticando mai che gli obiettivi principali dell’attività sportiva sono il divertimento e l’apprendimento, ma anche la crescita psicologica, fisica e sociale. Inoltre, è essenziale rispettare i vari ruoli in una società sportiva e di non sostituirsi all’altro: non è compito del genitore decidere l’orario degli allenamenti, l’organizzazione delle trasferte, le eventuali convocazioni, oppure dare consensi o dissensi su possibili scelte tecniche dell’istruttore o sulla preparazione fisica, anche se si ex giocatori o allenatori di altre squadre, così come non è compito degli allenatori decidere in merito alla scuola o criticare il sistema educativo usato dai genitori. Il non invadere gli spazi permette al giovane di crescere avendo punti di riferimento saldi e cioè regole che lo aiutano a decidere qual è la cosa giusta da fare nei rispettivi ambiti.
Come dovrebbe comportarsi un genitore per aiutare il proprio figlio in una pratica sportiva sana e serena?
Di seguito il DECALOGO DEL “GENITORE CHE AIUTA”:
1. Non imporre le tue aspirazioni a tuo figlio: ricorda che ognuno migliora e progredisce seguendo i suoi tempi, quindi non giudicare i suoi progressi confrontandolo con le prestazioni di altri atleti o con le tue aspettative.

2. Sii di supporto a tuo figlio: c’è solo una domanda che devi porgli a fine allenamento o a fine gara: “Ti sei divertito?”, poiché se non si diverte non sarà motivato a partecipare.

3. Non cercare di sostituirti all’allenatore: il tuo lavoro è quello di dare amore incondizionato e supporto. Dì a tuo figlio quanto sei fiero di lui e lascia la parte tecnica all’istruttore.

4. Stima l’allenatore di tuo figlio: il legame fra loro è speciale e contribuisce al successo e al divertimento del tuo bambino, quindi non criticarlo in sua presenza, perché lo ferirà.

5. Non criticare gli accompagnatori: se non sei interessato o non hai il tempo per aiutare lo staff come volontario, non giudicare chi sta facendo tutto il possibile per dare una mano.

6. Dì solo cose positive durante le gare: devi essere incoraggiante e non rimproverare mai tuo figlio o il suo allenatore, perché entrambi sanno se e quando hanno commesso errori.

7. Riconosci e rispetta le paure di tuo figlio: la prima gara può essere una situazione molto stressante ed è normale che il tuo bambino sia spaventato. Non sgridarlo e non sminuire i suoi sentimenti, assicuralo che l’allenatore non lo avrebbe fatto partecipare, se non lo ritenesse in grado. Ricordati anche che la maggior parte delle sue paure sono quelle che tu gli trasmetti.

8. Sii leale e di supporto alla squadra: non è saggio continuare a spostare il bambino da una società all’altra, ogni team ha i suoi problemi, anche quelli in cui crescono campioni.

9. Tuo figlio non deve avere come unico obiettivo quello di vincere: i campioni sono quelli che hanno saputo concentrarsi sull’allenamento, più che sul risultato.
10.Non aspettarti che tuo figlio debba diventare solo ed esclusivamente un atleta professionista. Fare sport è molto di più di questo, aiuta a crescere persone oneste e civili, proprio come tu vorresti diventasse lui, quindi sii contento anche solo del fatto che voglia cimentarsi nello sport.

La rubrica di approfondimento su tematiche psicologiche, a cura della Dott.ssa Angela Pagliaro Psicologa, ha l’obiettivo di affrontare argomenti che ci incuriosiscono e su cui vogliamo saperne di più, fornendo spunti di riflessione e quesiti sulla nostra vita. Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sono da intendersi come sostitutive di regolare consulenza professionale.

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