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Roma / Vairano Patenora – Scandalo 5 Stelle nella Capitale, coinvolta professionista vairanese con la “passione” per i preti

Roma / Vairano Patenora – Una professionista di Vairano Patenora è coinvolta nell’ambito dello scandalo – targato Movimento Cinque Stelle – che ha portato all’arresto del grillino Marcello De Vito. Un’inchiesta parallela che coinvolge altri imprenditori e manager di punta della scena romana, e che è incentrata sulla società di eventi che organizza il Concerto di Natale in Vaticano, la Prime Time Promotions di Stefania Scorpio, 62enne originaria di Vairano Patenora ma da anni trasferitasi a Roma. Una figura da sempre satellite del mondo ecclesiale. Un filone che dimostra – almeno a leggere le carte – come il sistema messo in piedi dal presidente dell’Assemblea capitolina e dal suo sodale Camillo Mezzacapo, avvocato e “mediatore” del politico, era assai più ramificato e complesso di quanto immaginato inizialmente dagli inquirenti.  Secondo i carabinieri, Acea avrebbe girato la presunta tangente di Donnarumma non direttamente alla coppia, ma attraverso la società Prime Time Promotions di Stefania Scorpio, l’imprenditrice che organizza tutti gli anni, attraverso la srl di cui controlla il 51 per cento delle quote, il “Concerto di Natale in Vaticano”, la grande kermesse musicale della Santa Sede.
La Scorpio, che nel nuovo filone ha un ruolo centrale: le famosi «sponsorizzazioni» di cui parlano Mezzacapo e De Vito senza sapere di essere intercettati («Non toccare i soldi adesso…quando tu finisci il mandato…Ci facciamo mandare solo le sponsorizzazioni di MDL…ma non mo’, ci stanno facendo le sponsorizzazioni..quella, lei, continua a fatturare là…») passerebbero proprio per la sua società.
Nata a Vairano Patenora in provincia di Caserta nel 1957, la Scorpio ha creato la Prime Time, società specializzata in eventi, nel 1990. Nel 1993 è riuscita a organizzare il primo Concerto di Natale in Vaticano grazie all’intraprendenza e ai buoni uffici con il Vicariato di Roma, che approvò – convincendo Giovanni Paolo II – il progetto musicale.
Dopo 26 anni, i rapporti con il clero sono ancora ottimi: se il concerto si tiene nell’Aula Paolo VI ed è appoggiato pure dalle “Scholas Occurrentes” (ideate da Jorge Mario Bergoglio quando era cardinale, il progetto educativo oggi è promosso dalla Pontificia Accademia delle scienze), la Scorpio organizza da due lustri anni anche “La Corsa dei Santi”, manifestazione podistica patrocinata dalla Fondazione Don Bosco.
Secondo i pm, però, la Scorpio fattura centinaia di migliaia di euro l’anno (861 mila secondo il bilancio 2017) anche attraverso false sponsorizzazioni, in realtà tangenti destinate a pubblici ufficiali e avvocati loro amici. Oltre a quelle di Acea, secondo le accuse Prime Time avrebbe infatti incassato soldi anche da Davide Zanchi, il presidente del cda della società Centro Commerciale Euroma 2 scarl, interessata alla speculazione degli ex Mercati Generali. Il famoso progetto immobiliare sulla Ostiense tanto amato dai Toti, dove anche Zanchi e i suoi referenti vogliono lucrare. È necessario, però, che il Comune approvi il nuovo progetto celermente. Così, se i Toti per accelerare l’iter di approvazione della colata di cemento girano false consulenze direttamente a Mezzacapo e De Vito tramite la cassaforte MDL, Zanchi usa le società della Scorpio: 128 mila euro di false sponsorizzazioni a favore della Prime Time sarebbero in realtà il prezzo pagato da Zanchi per corrompere De Vito, attraverso – si legge nel decreto di perquisizione – la mediazione del solito avvocato e il «concorso consapevole della Scorpio».
Una partita di giro, dunque. Lo stesso schema viene usato anche da Giulio Gravina, imprenditore romano che controlla l’Italpol, grande azienda di vigilanza che ha appalti milionari con il comune di Roma, in primis con l’Atac e la metro. Anche lui (che risulta indagato per corruzione) schermerebbe una tangente a favore del grillino e di Mezzacapo, attraverso lo schermo delle sponsorizzazioni alla Prime Time. In questo caso non conosciamo i motivi per cui Gravina cercherebbe di comprare i favori di De Vito. È certo però che la sua Italpol è in crisi finanziaria da anni, anche a causa di crediti vantati nei confronti della municipalizzata romana.
Gli investigatori ora stanno lavorando al materiale sequestrato lo scorso mercoledì mattina in Area, in Italpol, negli uffici di Zanchi e in quelli della Prime Time. Al vaglio anche la posizione di un altro imprenditore, Vincenzo Silvestrini della società cooperativa Logitech, anche lui indagato in un altro capo d’accusa per corruzione, ancora in concorso con De Vito e Mezzacapo. Il caso Scorpio potrebbe riservare nuove sorprese. (tratto da http://espresso.repubblica.it/)

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