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Biglietti da visita, breve storia

I biglietti da visita corrispondono ad una necessità di rappresentanza ancora molto sentita nella nostra società. Se le aziende sono ormai solite affidare al sito online la funzione di vera e propria vetrina, rimane al contempo molto avvertito il bisogno di tenere contatti personali con la propria clientela: bisogno cui può assolvere il classico cartoncino recante le informazioni utili e i vari modi per poter contattare colui che lo propone.
Contrariamente a quanto si pensi, il biglietto da visita è di molto antecedente alla macchina da stampa. Andiamo quindi a vederne brevemente la storia.

Dall’antica Cina ad oggi

I primi esemplari di biglietto da visita risalgono addirittura all’antica Cina, quando coloro che si recavano in visita ad un mandarino si facevano precedere dall’arrivo di una striscia di carta contenente il proprio nome e gli attributi. Una consuetudine in uso anche nell’antica Grecia, se si pensa che Pericle era solito inviare ad Aspasia un papiro che aveva la stessa funzione, accompagnando i doni che ne precedevano l’arrivo.
Il biglietto da visita come è concepito oggi iniziò però a circolare solo nel diciottesimo secolo, in Francia, diffondendosi presto anche nei Paesi vicini, a partire proprio dall’Italia, come del resto dimostra la sua menzione in “Il Cavalier Giocondo”, una commedia scritta da Goldoni nel 1755. Solo da pochi anni avevano iniziato a circolare i primi modelli stampati, che mandarono praticamente in soffitta quelli manoscritti che avevano caratterizzato la scena sino a quel momento.

I biglietti da visita nell’era di Internet

Con l’arrivo di Internet i biglietti da visita non hanno perso la loro validità e come tale continuano a circolare in tutti gli ambienti commerciali che prevedono un contatto diretto tra controparti.
È tuttavia mutato profondamente il quadro in cui esso viene stampato, in quanto ormai è possibile collegarsi alla rete e reperire uno dei siti che permettono di produrre in totale autonomia, con pochi click di mouse e secondo il proprio gusto, il fatidico cartoncino, per vederselo recapitare presso il domicilio indicato nel breve spazio di qualche ora.
Un modus operandi semplice e rapido che ha tagliato fuori le tipografie, andandosi a sommare agli effetti prodotti in precedenza dalla crisi sempre più profonda della carta stampata. Per capire cosa sia successo al settore basta leggere i dati provenienti dal Regno Unito, ove nel 2001 le tipografie impiegavano circa 220mila addetti che, oggi, si sono ridotti a meno della metà.

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