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VAIRANO PATENORA – “Il tempo fa il suo mestiere”, al Garibaldi – Montalcini incontro con l’autrice del libro

VAIRANO PATENORA – Il 27 gennaio di ogni anno si celebra il Giorno della Memoria, una data simbolica per  commemorare tutte  le vittime della Shoah.

Sensibile alla tematica, “PER NON DIMENTICARE” la persecuzione nazista,  l’I.C. Garibaldi-Montalcini di Vairano Patenora, retto dalla Dirigente, Prof.ssa Iavarone, ha organizzato venerdì 15 febbraio, una manifestazione dal titolo “Incontro con l’autore”. L’evento si è tenuto nel salone della Scuola Secondaria di I Grado del plesso di Caianello – Montano e ha coinvolto tutti gli alunni della Scuola “Media” e gli alunni della classe V della Scuola Primaria.

Una manifestazione di altissimo livello culturale, moderata dalla prof.ssa Anna Mottola, Responsabile del plesso. “Nel libro, “Il tempo fa il suo mestiere”, di Mariastella Eisenberg, si parla di  vicende di speranze spezzate, tentativi di ricucire ciò che è stato lacerato, storie di silenzi consumati nel dolore di protagonisti fragili e inquieti, effimeri e vigorosi,  incorruttibili e ponderati, cauti e guardinghi”, dice. “Il tema centrale è, quindi,   la persecuzione degli ebrei che, in classe, è stata occasione di discussioni, di dibattiti critici e storiografici, di agganci interdisciplinari con la musica e l’arte, ciò ha consentito di capire meglio, secondo sfaccettature diverse, la Shoah”.

Nella prima parte della manifestazione, tanta la commozione in sala, la Prof.ssa Mariastella Eisenberg è stata infatti accolta  dagli  alunni, preparati per l’occasione dalla Prof.ssa di musica Angela Faraone, con canti sulla Shoah anche in ebraico. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva e creativa una bellissima esposizione artistica curata dalla Prof.ssa Angela Antuono..

Durante “la tavola rotonda” i  ragazzi della Scuola Secondaria di I grado di Caianello, insieme all’autrice,  Mariastella Eisenberg hanno  riassunto la storia avvincente del romanzo, l’ appassionante saga di una famiglia, i Rosenberg, ebrei rumeni di etnia tedesca, aggiungendo  al libro “la pagina che non c’è”, scritta durante le ore di laboratorio di scrittura creativa,  mimetizzandosi nella vicende raccontate e cercando di  imitare lo stile dell’autrice.

Qual è il mestiere del tempo? È la domanda pressante, la domanda sempre presente, a fare da filo conduttore alla lettura, scorrevole e solenne, del romanzo. Il tempo conosce risposte beffarde e incuranti di felicità anche piccole, sgretola, spazza via, non mantiene le promesse, quelle che ci ostiniamo a individuare, come quando diamo nome e forma alla bizzarria delle nuvole. Nel tempo, precisamente nell’arco di oltre un secolo, dal 1912 al 2014, si estende, si dirama, si spezza e si ricongiunge la storia dei  Rosenberg.

Successivamente gli alunni hanno assistito alla proiezione di filmati di alcuni fatti storici che si sono dispiegati fra Belle èpoque e gli albori della società contemporanea del XXI secolo.

Eccezionale  il plauso degli “ospiti”, dal  Presidente del Consiglio di Istituto, Carmine Piccirillo, all’assessore alle pari opportunità del comune di Caianello, dott.ssa Maria Palumbo, al parroco, Don Luca,  che si sono complimentati per l’entusiasmo e la partecipazione attiva dei piccoli allievi, a testimonianza dell’impegno, della responsabilità  e della sinergia tra tutti i docenti.

La Dirigente nel ricordare che il giorno della memoria non è un omaggio alle vittime, ma semplicemente un riconoscimento pubblico e collettivo di un fatto particolarmente grave, in quanto  la memoria storica della Shoah non riguarda soltanto il popolo ebraico, ma l’umanità intera, esorta a trarre insegnamenti da questi avvenimenti. Ringrazia tutti i presenti, gli alunni, le famiglie, i docenti, l’autrice e tutto il personale che ha lavorato per la buona riuscita della manifestazione. Conclude affermando che “volendo racchiudere l’evento, sia in termini di   lavoro, sia di collaborazione e impegno di tutti,  nel dizionario scolastico: “tutto ciò è inclusione, interdisciplinarità, competenza e fa della nostra scuola una grande Scuola”.

Conclude la Prof.ssa Mottola con l’augurio che, “trattando questo argomento nelle scuole e in altri contesti culturali, nei suoi molteplici aspetti, si rafforzi la coscienza storica  delle nuove generazioni  per il presente e il futuro affinchè questa pagina “vergognosa” della storia non si ripeta per non essere scritta mai più”.

E “il tempo fa il suo mestiere”, portando in  alto il nome dell’Istituto Garibaldi-Montalcini: è questa la scuola che ci piace!

 

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