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ALIFE / PIEDIMONTE MATESE – Declassamento dell’ospedale, almeno altre quattro unità saranno ridimensionate. Di Tommaso: subito incontro con De Luca

ALIFE / PIEDIMONTE MATESE – “Non è vero che solo Ortopedia e Chirurgia verranno trasformate in unità operative semplici, ci sono almeno altre 4 unità complesse, quali rianimazione, cardiologia, ostetricia e ginecologia ed anche pediatria, che verranno ridimensionate a valenza dipartimentale.

Basta leggere attentamente il piano ospedaliero regionale per rendersi conto della portata vera”.

A mettere in guardia amministratori locali, medici ed operatori del settore, è il consigliere comunale di maggioranza Alfonso Simonelli che, ieri pomeriggio, insieme al sindaco Maria Luisa Di Tommaso, ha partecipato, in rappresentanza del comune di Alife, all’assemblea dei sindaci convocata d’urgenza dal presidente della Comunità Montana del Matese Domenico Scuncio proprio sulle ultime scelte operate dalla Regione Campania in tema di organizzazione e strutturazione interna del presidio ospedaliero di via Matese.

“Vengono dimezzati i posti letti, vengono tagliati servizi essenziali e primari e vengono trasformati i reparti in veri e propri ambulatori in cambio di promesse che chissà se davvero si concretizzeranno in futuro.

L’unico dato certo di questo piano ospedaliero regionale è la volontà politica contenuta tra le sue righe di smantellare l’ospedale di Piedimonte Matese, semmai in favore di qualche privato, ma comunque a danno della collettività.

Chi ricorre oggi incarichi di rappresentanza in seno alle amministrazioni locali non può stare zitto e minimizzare addirittura, o peggio ancora quasi tessere le lodi di questo piano scellerato, perché così facendo si tradirebbe il mandato popolare e di consegnerebbe il Matese e l’Alto Casertano al definitivo ed inesorabile declino sociale e sanitario”, conclude Simonelli.

“È urgente ed indispensabile un incontro immediato con il presidente della Giunta Regionale della Campania che, nella sua doppia veste di commissario straordinario per la sanità nella nostra regione, dovrà comprendere le reali esigenze di un territorio già disagiato e depauperato di tutto, che sconta un isolamento atavico ed un gap infrastrutturale cui si è aggiunto, negli ultimi anni, anche la continua perdita di uffici e servizi.

Il documento unitario dei sindaci si deve chiudere proprio con questa richiesta, così come i sindaci e gli amministratori locali devono continuare a fare squadra e a restare uniti se davvero si vuole difendere il nostro territorio”, dichiara il sindaco di Alife, Di Tommaso.

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un commento

  1. Decisione scellerata da parte della REGIONE .
    A cosa serve un pronto soccorso quando ORTOPEDIA e CARDIOCHIRURGIA chiudono o vengono ridimensionate ???
    Con un Ospedale a mezzo servizio si ha ancora il coraggio di parlare di SVILUPPO DEL TERRITORIO ???
    Perdonate il paragone ma …altro che gilet gialli …!!!

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