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Andreas Krebs e la sua vittima Massimo Neiveller

CELLOLE – Benzinaio ucciso, i parenti della vittima ai giudici: “Massimo ci disse che è stato Andreas”

CELLOLE – “Proprio lui, Andreas, proprio a me”. Massimo Neiviller, l’imprenditore  ucciso nel corso di una rapina presso il suo distributore di benzina sulla Domitiana a Cellole, lo disse in punto di morte alla moglie ed al fratello giunti all’ospedale di Sessa Aurunca.  Lo hanno riferito al giudice stamattina la moglie di Massimo Federica Scaringi ed il fratello Francesco Neiviller, costituitisi parte civile nel processo che vede imputato l’operaio tedesco Andreas Krebs. Hanno detto che Krebs lo avrebbe colto di sorpresa, prendendolo alla spalle per rapinarlo, poi quando Massimo si voltò lo attinse con un coltello per tre volte, lasciandolo sanguinante sul piazzale e scappando a bordo di un’auto.  Dopo i parenti sono stati escussi due medici. La sera del 7 dicembre del 2016 ,Massimo Neiviller, padre di due figli, venne ucciso. Secondo l’accusa, Krebs, approfittando della buona fede di Neiviller,  prima lo colpì alle spalle con un bastone e poi, a fronte della reazione della vittima, gli scagliò i tre fendenti, di cui uno al cuore rivelatosi fatale.

 

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