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Roccamonfina – Vanità di vanità: Vrollaro record, fra spese folli e narcisismo. Se la regione avesse speso i fondi per la lotta al cinipide

Roccamonfina (di Gianni del Monte) – “….Tutto vanità, solo vanità, vivete con gioia e semplicità, tutto il resto è vanità.”. Sono parole del cantautore Angelo Branduardi. Sembrano calzare a pennello per certe manifestazioni di “potenza” che purtroppo lasciano tanto fumo e pochissimo arrosto.  Roccamonfina da ieri ha il suo record: il vrollaro più grande mondo (altro non è che una grossa padella). Una padella che sarebbe costata “appena” 12mila euro. E non sono bruscolini, come diceva Frassica. Così mentre la città ha il suo record le castagne muoiono. E nessuno fa niente. Tranne qualche “convegno  sfilata” dove si possono ascoltare cose già sentite mille volte. Null’altro. Purtroppo
La regione Campania ha speso, solo per queste otto “puntate” della sagra di Roccamonfina 75mila euro. Se avesse destinato la stessa somma per la lotta al cinipide, allora si sarebbe fatto qualcosa di concreto per l’economia locale che si basa  proprio sulla produzione della castagna. Una produzione che da molti anni è crollata determinando povertà per tante imprese e famiglie.
Ieri a mezzogiorno,  con un giorno di anticipo sulla tabella di marcia – causa il maltempo – è andato in scena il Vrollaro dei record. Tutto bene. Tutto fantastico. Tutto perfetto.
Ormai le foto del vrollaro dei record con il sindaco e il suo inseparabile vice  (ormai autentiche anime gemelle) sono in giro per il mondo. E questa, al momento, appare la cosa più importante, il risultato più strabiliante. Resta, purtroppo, il disastro del cinipide. Lui non ama il clamore mediatico, lui non indossa fasce o corone, lui non fa selfie. Lui non conosce vanità
Lui fa l’unica cosa in cu riesce bene: deporre le proprie uova nelle gemme delle castagne distruggendo così interi raccolti. Ma cosa importa. A Roccamonfina c’è il vrollaro più grande del mondo. Alla faccia del cinipide e di tutti coloro che “rodono”.
Certamente la sagra è una manifestazione importante capace di attirare migliaia di visitatori a Roccamonfina. Ma la priorità non può essere una sagra. La priorità deve essere la tutela dei castagneti. Altrimenti si continuerà a fare la sagra con castagne importate. E a guadagnarci saranno pochissime persone. Non sicuramente le centinaia di famiglie la cui economia è basata sulla castanicoltura.

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    3 commenti

    1. Quanta ignoranza in questo articolo. Prima di scrivere stronzate, documentati un po’. Il cinipide ormai è sotto controllo. Le cause della carestia di questo anno sono altre, solo in parte conseguenza della debilitazione dei castagneti. La sfida nel prossimo futuro non sarà il cinipide, ma il fungo gnomoniopsis. Nei prossimi 10 anni, poi, ci troveremo a dover fronteggiare l’invasione delle migliaia di tonnellate di castagne prodotte dai nuovi impianti che stanno allestendo nei paesi meno sviluppati. Creare il marchio castagna di Roccamonfina e renderlo forte è l’unica via di salvezza per l’economia roccana. In questa ottica l’amministrazione si sta muovendo molto bene. Un articolo che neanche chi lo scrive ha il coraggio di firmare a mio avviso vale poco.
      Gabriele Di Pippo

    2. Gabriele di Pippo, qui l’unica cosa che vale poco è il tuo commento. Con la speranza che non rispecchi i valori dell’autore
      L’unica ignoranza palesata è la tua, probabilmente per mera partigianeria. Ti perdoniamo
      Tralasciando il fatto che non hai afferrato il concetto (ed anche per questo sei perdonato), Se stacchi un attimo gli occhi del Vrollaro e alzi lo sguardo verso gli alberi di castagno noterai migliaia di galle. Cioè quelle bolle prodotte dalla larva del cinipide.
      Puoi anche creare il marchio della castagna di Roccamonfina, prima dovresti pensare a produrle, però. Altrimenti avrai un marchio senza prodotto. Simpatico assai.
      Buona cottura di castagne (dell’Irpinia) a Te

    3. Complimenti alla redazione. Il commento all’articolo appare scomposto e privo di argomentazioni. Si.può anche non essere d’accordo, ma bisogna replicare con i fatti…se ci sono argomenti. 75 mila euro.appaiono molti…

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