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Tora e Piccilli / Roccamonfina / Pietramelara – Follia sul campo di calcio, sferra pugno in faccia all’avversario: naso fratturato, labbro spaccato e dente rotto.

Tora e Piccilli / Roccamonfina / Pietramelara (di Antonio Migliozzi) – Un grave episodio di violenza si è verificato ieri sul campo di calcio, durante la sfida fra la squadra  del Tora e il Pietramelara che militano nel campionato di promozione. Un episodio gravissimo che, ancora una volta, evidenzia le grave problematiche che pesano sul mondo del calcio. Soprattutto mette in evidenza l’incapacità da parte del sistema di cacciare dai campi di calcio persone indegne di praticare questo sport. La vittima è Angelo Cirelli, giovane atleta del Tora, originario di Roccamonfina. Lo stesso calciatore spiega l’accaduto: “Buongiorno a tutti, pubblico questa foto perché ci tengo a far sapere a tutte le persone che erano al campo ieri, che non hanno capito cosa sia accaduto, e il perché perdessi sangue, che una persona senza un motivo ha deciso di rompermi il setto nasale, il muso e parte di un dente, il tutto a gioco fermo con un cazzotto in faccia, partito da dietro mentre io ero distratto senza che nemmeno lo vedessi. E ci tengo anche a far sapere a tutte le persone di Pietramelara che erano ieri al campo in panchina ecc di chiedere prima al vostro numero otto il perché sia successo il tutto e poi al vostro difensore. Sono andato al campo come tutte le domeniche dopo essere andato a messa e aver preso la comunione per disputare la mia bella partita, come sempre senza litigare con nessuno, mi avete preso di mira dal primo minuto, e quando ho subito l’ennesimo fallo, a gioco fermo ho ricevuto una tacchettata sulla caviglia senza un motivo, poi dopo un accenno di faccia a faccia, come da veri uomini, perché gli uomini si guardano negli occhi, ho subito questo cazzotto arrivato da un’altra persona con la quale non ho avuto niente a che fare,prima di tirare il cazzotto guarda bene cosa sia accaduto tra me e il numero otto, anzi fattelo spiegare bene da lui , perché poi in fondo in fondo la sera a casa tutti ci siamo dovuti guardare allo specchio, e io ringraziando il Signore, io come tutte le sere mi sono guardato, anche se un po’ malconcio, senza alcun problema. Concludo spiegando il perché dopo che sono rientrato con il naso rotto, ho avuto la reazione di riuscire dal campo in lacrime, si sono stato sputato dietro la testa dal numero 8 e calpestato di nuovo con i tacchetti sulla caviglia da un suo compagno mentre subito ancora minacce, in 24 anni di calcio non ho mai subito tanto male in un campo di calcio, si perché ieri avete confuso il campo di calcio con un ring, e come se non bastasse a fine partita avete minacciato(MENTRE IO ERO AL PRONTO SOCCORSO) che io al ritorno non devo venire perché in casa vostra se no mi fate fuori, credetemi il calcio è un’altra cosa, il calcio è quello che insegno ai miei bambini della scuola calcio, il calcio è fatto di strette di mano e di abbracci a fine gara, e nonostante il tutto, io di Pietramelara ho un buon ricordo, perché un mio caro amico è proprio di lì, appena lo incontrate per strada chiedete lui Roberto Sau che persona è ANGELO CIRELLI, e soprattutto voglio ringraziare tutte le persone che ieri portavano la maglia del Pietramelara che hanno capito cosa stavo subendo, e si sono comportati da veri uomini”.

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4 commenti

  1. Questi sono i giovani di Pietramelara! quelli che tanto elogiate che per ogni “pirito” che fanno, li esaltate come se fossero grandi calciatori, attori, fotografi, artisti tanto da farli camminare per strada, come disse uno famoso, tre metri sopra il cielo ma che in realtà la maggior parte di loro sono degli emeriti imbecilli che oramai credono di essere delle star, non rendendosi conto di riuscire a somigliare ai loro idoli solo per l’arroganza, la strafottenza e la poca educazione che mostrano in ogni occasione, da quando li senti parlare al bar a quando partecipano a qualche iniziativa locale. Il discorso è ampio e non riferito solo al calcio e badate bene, purtoppo sono la maggioranza, pochi si salvano. Signori la colpa è nostra, di noi genitori, che non ammettiamo di aver sbagliato nell’educazione dei nostri figli, abbiamo voluto dargli tutto, troppo e troppo in fretta, forse quello che non abbiamo avuto, li difendiamo in ogni occasione come se non fossero capaci di sbagliare, andiamo nelle loro scuole a dire ai professori quello che devono o non devono fare, purchè loro siano contenti. Nemmeno Noi, purtroppo ci rendiamo conto di cosa abbiamo creato, ovvero un verò e proprio “sistema” a cui poi diciamo di essere contrari, abbiamo distrutto, e stiamo continuando a farlo, una generazione che doveva essere il futuro del nostro Paese. Abbiamo FALLITO, prima ce ne rendiamo conto prima forse riusciamo a dare davvero un futuro ai nostri figli

  2. Queste cose posso capitare a chiunque pratica sport…. E’ inutile ergersi maestri di vita !!!!E’ stato un gesto brutto da non ripetersi più,sopratutto per i ragazzi giovani che vogliono fare sport a questi livelli.

  3. Sempre a fare polemiche.

  4. Che delusione !!!

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