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PIETRAMELARA – Polito, il primo a credere nella Lega. Quando era difficile sposare la causa del Carroccio

PIETRAMELARA – Polito, il primo a credere nella Lega. Negli anni 90, quando era difficile sposare la causa del Carroccio, Giuseppe Polito, Direttore Biblioteca Storica Regina Margherita Pietramelara, invitò l’allora eurodeputato Francesco Enrico Speroni, tra i fondatori della Lega Lombarda, a tenere una conferenza dibattito nel comune di Pietramelara. Polito lo rivendica con orgoglio. Ecco le sue parole:

“L’Italia è uno strano paese….Leggo con “leggero” stupore del fortissimo interesse di molti meridionali per le politiche della “Lega per Salvini”, già Lega Nord, Lega Lombarda, Lega per l’autonomia della Padania, ecc.ecc., e del successo elettorale ottenuto nelle ultime politiche da tale movimento, con la relativa richiesta di aderire al partito fondato da Bossi negli anni ottanta, nato e radicato nelle regioni settentrionali d’Italia per rivendicare una forte autonomia economica e politica ai danni di una “Roma ladrona” e di un  Mezzogiorno “parassita”. Sono decine le domande di iscrizione alla Lega di Salvini in tutto il Sud e la Campania è in prima fila con sedi in apertura dappertutto, anche naturalmente nel casertano, con entusiasti elettori provenienti da “ideologie” centriste, di destra e di sinistra: berlusconiani, renziani, ex alleanza nazionale, ecc., tutti dunque sul carro del vincitore come spesso succede in Italia? Certo il Salvini che lustri orsono auspicava una “bella lava del Vesuvio” per purificare i meridionali o le politiche xenofobe contro i meridionali del Nord di antesignane memoria “bossiana” sembrano lontane anni luce e la politica, sappiamo, è tutto ed il contrario di tutto ma…, dico agli amici della Lega di stare molto attenti a questi “ferventi” dell’ultimo voto…In Italia si sa che “tutto cambia per non cambiare nulla”…Faccio questa premessa perché in molti in questi mesi di sono vantati di aver fatto venire gli esponenti leghisti per la prima volta a sud del Garigliano, ma nel lontano 1990 nel quadro delle conferenze storico-culturali, organizzate dal sottoscritto, fui il primo ad invitare un importante esponente leghista, l’allora eurodeputato Francesco Enrico Speroni, tra i fondatori della Lega Lombarda, a tenere una conferenza dibattito nel comune di Pietramelara dal titolo: “Quale Italia per gli anni ‘90”. Quando i “gattopardi” locali e non solo della vecchia partitocrazia democristiana, comunista e socialista, nonché esponenti religiosi, seppero della cosa fui criticato duramente in quanto invitavo un “nemico dei meridionali” a parlare in pubblico. La cosa mi ferì ma decisi di proseguire come mio costume…Dopo un giro di telefonate tra gli uffici leghisti di Milano e Varese riuscì a parlare con lo Speroni il quale accettò entusiasta di “scendere” al Sud per la prima volta. Anche mia moglie mi criticò, in quanto lo Speroni si sarebbe fermato a casa nostra a pranzo prima della conferenza… Egli arrivò con un vetusto maggiolone al casello di Caianello accompagnato da un altro esponente leghista e dopo i soliti convenevoli arrivammo a casa…Molto simpatico ed alla mano, lo Speroni apprezzò la cucina di famiglia e nel pomeriggio ci recammo in comune, preavvertendolo che potevamo trovarci di fronte due o tre persone, lui non si scompose mi disse di stare tranquillo comunque fosse andata. Nella realtà e ci sono le foto a dimostrarlo, la sala era gremita ed in attesa con un silenzio misto di curiosità ed astiosità. Bene, per farla breve lo Speroni iniziò affermando che i leghisti non erano contro il Sud ma criticavano alcune caratteristiche meridionali: clientelismo, malgoverno, fondi statali spesi male, corruzione, poca voglia di lavorare ecc. auspicando che il mezzogiorno così ricco di potenzialità in ogni settore, apprendesse qualcosa di positivo dal laborioso Nord, soprattutto rivolgendosi alle nuove generazioni ecc. Al termine dopo più di un’ora di confronto con domande e risposte, ci sono le registrazioni, applausi a scena aperta del pubblico.Se quella sera lo Speroni avesse invitato gli astanti ad iscriversi alla Lega i ¾ della sala avrebbe sottoscritto le tessere della lega! Tutto qui…volevo solo rivendicare la primogenitura  e dell’interesse verso la Lega di ieri non molto poi distante da quella odierna da parte del sottoscritto, alla vigilia di “tangentopoli”. Ultima chicca, prima di ripartire, riaccompagnando lo Speroni al casello autostradale, mi chiese dove avrebbe potuto acquistare della vera mozzarella di bufala: detto e fatto”!

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