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Come disdire utenze domestiche? Guida per i consumatori


Trovarsi a dover disdire un’utenza domestica per diversi motivi, che possono essere i più disparati, come trasloco o per desiderio di cambiare operatore: una contingenza con la quale tutti si trovano a dover fare i conti e che purtroppo non sempre scorre via in modo leggero, con semplicità.
Il gioco ormai è noto e il consumatore si trova spesso e volentieri dalla parte sbagliata della barricata; per attivare un qualsiasi contratto, di qualunque genere, ci vogliono pochi secondi, spesso lo si può fare con un click o direttamente al telefono con un call center. Viceversa poi quando si decide di interromperlo arrivano i problemi. Si parla soprattutto di difficoltà e penali da pagare.
Ecco perchè quando si sottoscrive un qualsiasi contratto di utenza è bene controllare a fondo e con accuratezza tutte le clausole contenute. Si avrà così la certezza su eventuali penali o modalità di disattivazione del servizio.
In linea generale una richiesta di disdetta per un’utenza può essere fatta telefonicamente, per mail (meglio se con posta certificata, quindi con Pec), tramite raccomandato o, quando possibile, recandosi di persona presso uno sportello aperto al pubblico della azienda che eroga il servizio da disdire.
Questa vale come indicazione basilare perché poi ogni singola utenza ha un iter differente e preciso: disdire un contratto con Enel Energia ad esempio è ben diverso dal farlo con una tv a pagamento. La prima ipotesi è più complessa: occorre anche effettuare la lettura del contatore, indicare l’indirizzo al quale far pervenire il conguaglio ed altre incombenze.
Sulla carta appare più semplice e immediato disdire una tv a pagamento: prendiamo il caso di Sky, la televisione satellitare più nota al mondo e che ha milioni di abbonati anche in Italia. Per disdire è in teoria sufficiente inviare una richiesta con raccomandata dopo aver compilato il modulo disdetta Sky.
Tante ipotesi quindi che devono essere vagliate di volta in volta e che possono portare a soluzioni diverse a seconda dell’operatore con il quale si sta trattando. In generale il consiglio è quello di conservare sempre e comunque le ultime bollette pagate e magari allegarle nella richiesta di disdetta. Qualora non siano rispettati i tempi previsti dal contratto per la chiusura dell’utenza, si può procedere inviando diffida e intimando quindi il gestore a procedere.

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