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TEANO – Scontro verbale tra vice segretario ed ex sindaco. “Sei un tiranno ora senza regno”, “E tu un restauratore dell’ancient régime”

TEANO – Scontro fortissimo in atto tra il vice segretario del comune, Fernando Zanni, e l’ex sindaco Nicola Di Benedetto. Il primo ha accusato in sostanza il secondo di essere stato un monarca durante gli anni di mandato. Questo il commento di Zanni:

“Fernando Zanni: I tuoi obiettivi sono chiari a tutti: vuoi mettere zizzania tra me e la nuova amministrazione, ma vuoi anche continuare a seminare la bugia, pensando che possa ancora crescere, attribuendo tutti i disastri ai dipendenti comunali. Il Comune, forse, deve dichiarare il pre-dissesto per merito della tua Amministrazione. Non riuscirai a delegittimarmi! Questa è un’Amministrazione di giovani intelligenti e democratici. La democrazia è il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli. Vuoi che ti dimostri quante delibere e atti hai confezionato tu direttamente sostituendoti agli Uffici? Vuoi che dimostri a tutti la tua invadenza nella gestione? Ti ho sempre detto che eri un Monarca, ma sbagliavo eri e sei un Tiranno! Ora senza regno!!!”

Non tarda ad arrivare la risposta dell’ex sindaco Di Beneetto che lo accusa di essere un “restauratore dell’ancient regime. Un ruolo che ti calza a pennello”. Ecco la risposta dell’ex sindaco:

“Finalmente! Così mi piace! Faccia a faccia senza intermediari! Devi proprio essere arrivato al limite! Già ti immagino: rosso paonazzo con i baffi ‘incriccati’ e le braccia roteanti!!
Chiariamoci. La nuova Amministrazione si sceglie i collaboratori come meglio crede: gli eventuali errori di scelta sono problemi loro non miei. Io non metto zizzania, perché mi attengo a quello che leggo e cerco di difendermi dalle tante bugie che si confezionano. L’essere bugiardo è uno dei pochi difetti che non mi riconosco, perché mi sforzo sempre di riferirmi a fatti e ad atti.
Per quanto riguarda ciò che i dipendenti comunali (fatta eccezione per un manipolo di eroi che sopporta e lavora da tempo supplendo all’inconcludenza e all’assenza dei tanti comprimari) siano o siano stati capaci di fare, essi lo hanno dimostrato nei 30 anni precedenti alla nostra Amministrazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Disastrosi disastri, alimentati dalla presunzione e dalla mediocrità di coloro che si auto-investivano del ruolo di doge e di guida spirituale. Non serva nessun’altra precisazione, perché i fatti sono di un’evidenza palmare.
Per quanto concerne la situazione debitoria, ti invito (ma qui non ti conviene, lo sai bene) a rileggere i compiti e le attribuzioni della struttura amministrativa che tu hai diretto per un numero di anni non trascurabile, in cui hai fatto poco ma hai pontificato molto. Ti invito inoltre a riattivare la tua memoria smemorata per ricordare i tanti inviti degli ultimi cinque anni a dimostrare, non a chiacchiere ma con i fatti, le tue tante tesi, ma soprattutto a dimostrare i benefici delle tante presunte medicine salvifiche che immaginavi di confezionare e somministrare ai cittadini. La riscossione tempestiva dei crediti, l’uso attento delle poche risorse dell’Ente, il monitoraggio del contenzioso dell’Ente erano e sono un preciso obbligo dei vertici della struttura amministrativa, non della politica. Rileggiti le tante delibere di indirizzo scritte da noi (e meno male) a tal proposito, che sono rimaste senza riscontro da parte di chi, come te, era titolare della RESPONSABILITA’ della gestione. Non essere volutamente disattento.
Non ho tempo per tentare di delegittimarti perché ne mancano i presupposti: non hai nessuna legittimazione a guidare la comunità sidicina. È un tuo legittimo desiderio, ma come ti ho spesso ripetuto in passato, nei tanti dialoghi accaldati: mettiti in gioco e candidati a Sindaco. Solo così potrai avere la legittimazione democratica e popolare a cui ambisci.
Per me la democrazia è il rispetto dei cittadini, specie quelli più bisognosi, non il rispetto delle regole che salvaguardano solo i burocrati e il sistema dei privilegiati. Per questo io mi sono spesso sostituito. Era l’unico modo per contrastare la cronica incapacità di risolvere problemi e arginare la paura di affrontarli da parte di chi avrebbe dovuto.
Le tue accuse mi scivolano addosso, perché dimostrano che in questi cinque anni ho messo il dito nelle pieghe purulente che nessuno voleva vedere. Da persona intelligente quale sei, puoi ammettere, anche se a malincuore, che le frasi esclamative, che sono tipiche del tuo lessico, dimostrano solo la tua voglia di assertività e non la sintesi di un ragionamento.
Vivi nel tuo mondo di cui ti senti baricentro, ma la vita amministrativa di una Città è ben altro, non è il tuo mondo, e quindi tu non puoi esserne il cardine. Il mio peccato originale è stato quello di ragionare sulle proposte fattemi e poi di decidere, rigettandone molte per l’inconcludenza e la teoricità. Non ho mai accettato il guinzaglio e la museruola. Questo ti ha fatto crollare addosso il tuo REGNO assoluto nel quale spandevi e diffondevi la tua luce salvifica.
AUGURI per il tuo futuro da restauratore dell’ancient regime! In fondo, deve ammetterlo, ti calza a pennello! Ma da cittadino libero, spero che tu fallisca!
Scortesi saluti
Firmato: il TIRANNO virtuale (il tuo INCUBO reale)”.

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