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Marco Izzo

Pietramelara – Campo sportivo, sarà intitolato all’imprenditore Leonardo. Protesta la famiglia Nocerino. Paese spaccato

Pietramelara – Il campo sportivo di Pietramelara sarà intitolato, domenica prossima 17 giugno, a Pasqualino Leonardo, un imprenditore morto prematuramente, stroncato dal male del secolo. L’annuncio fatto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Di Fruscio ha scatenato la polemica. Quel campo, infatti, si riteneva già intitolato ad Antonio Nocerino, un ragazzo stroncato dal cancro quando aveva appena 17 anni. Nell’immediatezza di questa tragedia, considerata la passione per lo sport di Antonio, fu collocata all’ingresso del campo sportivo – con tanto di cerimonia civile e religiosa – una targa per ricordare Antonio Nocerino.  Per circa venti anni si è ritenuto quel campo intitolato ad Antonio Nocerino. Purtroppo, secondo l’amministrazione comunale quella non fu una intitolazione, ma solo una targa commemorativa.  Così, domenica 17 Giugno alle ore 16.30 ci sarà a Pietramelara la cerimonia di intitolazione dello stadio comunale a Pasqualino Leonardo. La manifestazione prevede una partita amichevole che vedrà la partecipazione di tanti calciatori pietramelaresi, a partire dalle “Vecchie Glorie” della Nova Calcistica, alla Polisportiva e altri giovani che hanno fatto parte della prima squadra.  L’evento è patrocinato dall’AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Una decisione che ha scatenato l’indignazione della famiglia Nocerino che ritiene quello stadio intestato ad Antonio Nocerino.  Il consigliere comunale Marco Izzo ha precisato che “per l’intitolazione ufficiale di una struttura comunale c’è una procedura molto complessa e oltre ai 10 anni dalla morte, devono esserci a monte una serie di atti, da trasmettere per approvazione al Prefetto, tra cui la delibera del Consiglio e un parere della commissione toponomastica. Nel 2005 quella commissione e poi il Consiglio intitolarono, dopo avere ricevuto il nulla osta del Prefetto, la villa a Giovanni Sorbo, la palestra a Raffaele Mone e il campo a Pasqualino Leonardo. Oggi stiamo programmando la cerimonia ufficiale che non è mai stata fatta”.
Tuttavia, nonostante le precisazioni fatte dall’amministrazione comunale, il paese resta spaccato e la polemica non si placa. Sicuramente non è una cosa piacevole.

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    un commento

    1. Sono sempre più convinto che la missione dell’amministratore sia un compito molto difficile e complicato. Qui ci sono due famiglie ed entrambe hanno perso un loro amato congiunto ed ora rivendicano che gli venga riconosciuta la memoria che il paese, per il tramite del suo rappresentante, ha voluto a suo tempo assegnargli. Da una parte abbiamo un professionista ed imprenditore che ha rappresentato il paese sia in ambito sociale che in ambito politico e per questo, nel 2005, ha avuto il suo lascia passare presso la prefettura, a 10 anni dalla sua scomparsa, per l’intitolazione dello stadio comunale. Dall’altra abbiamo un giovanissimo ragazzo, molto amato trai suoi amici e parenti, rimasto sempre nei loro ricordi. Sarebbe ora pleonastico dire che entrambi meritano di essere in qualche modo ricordati, e che tante altre famiglie straziate dal dolore per la perdita di un loro caro, vorrebbero che il Comune affiggesse una targa in loro memoria o intitolasse loro una via o una piazza. Non conosco quali procedimenti si devono adottare per poter richiedere l’intitolazione di una struttura pubblica, ma ritengo che non sia cosa molto semplice altrimenti ognuno di noi si farebbe intitolare qualcosa ad un proprio caro. Spero quindi che riesca a intervenire il Buon Senso ed ognuno riconosca eventualmente i suoi errori oppure calmi la propria ira. Il nostro paese è bello proprio perché ci conosciamo tutti ed alla fine siamo una grande famiglia. E come in ogni buona famiglia a tutto si può trovare una soluzione.

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