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VAIRANO PATENORA – Lo scaricabarile tra l’Anas e il Comune: le precisazioni di Martone

Vairano Patenora – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere Giampiero Martone: “Riconosciamo la puntualità e il rispetto con cui l’ANAS ha ritenuto doveroso rispondere alle sollecitazioni del sottoscritto in qualità di portavoce del comitato scrivente, insieme agli allarmi sottoscritti da centinaia di cittadini, oltre l’ultima partecipata manifestazione di protesta a Vairano Scalo l’11 maggio u.s. Risposte e comunicazioni, a partire da quella del 20 ottobre 2017 (prot 0530366); la raccomandata in data 11/05/2018, (prot.41/2018); la PEC del 16/05/18 (prot0255040); l’ultima comunicazione riepilogativa spedita da servizioclienti@stradeanas.it che avrebbe avviato una pratica n°580626 proprio il 10 maggio. Si annota e si sottolinea inoltre, che il 2017 la comunicazione era firmata da ANAS S.p.A. a nome del responsabile Campania; quelle successive da ANAS GRUPPO FS ITALIANE. Ciò predetto e in ogni caso, i dieci giorni dall’incontro in Prefettura e di attesa, posti a base della proclamazione della manifestazione popolare dell’11 maggio, sono abbondantemente trascorsi. Nelle tre comunicazioni citate nulla di nuovo è stato indicato e evidenti sono le contraddizioni di quanto affermato dall’ANAS. Nella prima comunicazione del 2017 si conferma che la medesima azienda di Stato aveva provveduto a eseguire, lungo la statale Casilina rifacimenti del manto stradale allineando gli avvallamenti; nelle altre due comunicazioni, stranamente, l’ANAS si libera autonomamente delle proprie responsabilità, addossandole tutte a Comune e Napoletana Gas che invita a provvedere per la dovuta gestione e ristrutturazione dei sottoservizi. Al di la della contraddizione già richiamata, ne va sottolineata una, quella centrale, facendo osservare all’ANAS che se si è proceduto a mettere in atto sottoservizi sul tratto della Casilina, significa che ci troviamo difronte a un CENTRO ABITATO E FORTEMENTE POPOLATO. Ossia il centro della questione sociale, di vita e di sicurezza che sta alla base della lotta e rivendicazione sociale in atto. Una contraddizione pregiudiziale che suscita anche forti interrogativi su eventuali responsabilità penali poiché non si comprende come mai dopo tanti incontri con il Comune, appena dopo il 2000, si eseguono rotonde inutili sulla Casilina da Teano a Capua; non si fa nulla per rendere più agevole l’ingresso sulla SS Telesina verso l’autostrada, provenienti da Casilina Sud; non ci si preoccupa di avviare almeno una seria progettazione per la variante dei mezzi pesanti, Molisana-Casilina, confermando Vairano come l’incrocio di unione di quattro regioni; ultimamente ha dovuto provvedere il comune con una progettazione approssimata di variante e che,addirittura, nell’ipotetico programma dei lavori, tra Campania e ANAS è previsto un possibile finanziamento non prima del 2020. In conclusione dopo dieci giorni siamo punto e a capo, nulla è cambiato nella testa dei Dirigenti ANAS, confermando che non hanno nessuna intenzione di fare altri interventi oltre quelli già fatti qualche anno fa. E’ una pura prepotenza accusare il Comune di avere dirette responsabilità, che viceversa ha dimostrato che non ha alcuna colpa in merito poiché, come precisato in precedenza, il Comune non era l’ appaltatore del Lavoro sui Sottoservizi; inoltre ha dimostrato, con documenti alla mano, che i lavori di ripristino furono collaudati da un Ingegnere ANAS dopo aver fatto addirittura il carotaggio. Se si insiste ad addossare le responsabilità al Comune, di conseguenza non può non esservi una soluzione obbligatoria,a difesa dei cittadini, UNA IMMEDIATA ORDINANZA SINDACALE PER VIETARE IL TRANSITO AI MEZZI PESANTI. Il Sindaco, che durante la manifestazione dell’11 ha dichiarato di essere pronto a decidere tale Ordinanza, acquisisca anche il parere e l’appoggio dell’intero Consiglio Comunale e nel cui quadro il Comitato è pronto a chiamare a raccolta il popolo Vairanese per il prossimo 1 Giugno in occasione del ponte del 2 Giugno, in modo da creare non pochi problemi vista la nostra posizione strategica. Naturalmente, se il Sindaco ci comunicherà che l’ ordinanza è già pronta ed ha già provveduto a comunicare all’ ANAS la decisione, attenderemo qualche altro giorno prima di passare alla protesta sociale, il giusto il tempo che occorre per installare la segnaletica necessaria. IN CONTEMPORANEA, COME COMITATO, AI SENSI DELLA LEGGE 241/90,CAPO IV, DA ART. 14 A 21, CHIEDIAMO LA CONVOCAZIONE DI UNA DOVUTA CONFERENZA DEI SERVIZI, PER VALUTARE E DECIDERE IL PROCESSO CHE S’INTENDE AVVIARE”.

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