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Sessa Aurunca – Successo per la presentazione del libro di Capecelatro “Omissis 01- La vera storia di Rosa Amato, camorrista per vendetta, pentita per amore”

Sessa Aurunca (di Giovanna Cestrone) – Si è conclusa poco fa la presentazione del libro del giornalista Fabrizio Capecelatro, dal titolo “Omissis 01, La vera storia di Rosa Amato, camorrista per vendetta, pentita per amore”, presso L’ISISS Taddeo Da Sessa, in un auditorium gremito di studenti. I saluti iniziali sono stati affidati alla Dirigente Scolastico Giuseppina Zanini che ha ringraziato tutti gli ospiti intervenuti e il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione di Cellole, Pietro Lissa, che ha fortemente voluto questo incontro con i giovani alunni dell’Istituto. “Ho avuto modo di leggere il libro di Capecelatro e, da padre di un bimbo piccolo, mi sono sentito subito in dovere di trasmettere questa storia ai più giovani. Dovete avere la forza di allontanare tutte le forme di mafia, cosa che potrete senz’altro fare con l’aiuto delle istituzioni. Non a caso ho voluto con me qui, stamattina, alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine e del mondo della giustizia perché ciò che vi diranno loro ora, vi sia di aiuto un giorno”, ha affermato il Presidente Lissa. Ha preso poi la parola il Procuratore Aggiunto di Benevento, Giovanni Conzo , che ha ripetuto ai ragazzi quanto la camorra sia pericolosa e conduca in molti casi ad un culmine irreversibile come la morte. “La protagonista del libro era poco più grande di voi – ha proseguito il Procuratore Conzo -. Che cosa insegna la sua storia? Ci fa capire che la camorra non porta mai a niente di buono. Io conosco questo territorio e posso dirvi purtroppo che la camorra è anche qui – ricordando l’uccisione del concittadino Alberto Varone nel 1991, che si rifiutò di cedere ai ricatti del clan della zona – . La camorra ci toglie il nostro spazio, ci toglie tutto. Rifiutate anche l’omertà e denunciate tutte le illegalità. Avete l’aiuto delle forze dell’ordine, rivolgetevi a loro. Scegliete sempre il coraggio, la dignità e mai l’omertà”. “Va cambiata la mentalità e vanno individuati i soprusi, solo così si sconfigge la criminalità. Bisogna sempre denunciare la camorra che oggi purtroppo è parte integrante della società. Si rischia di più quando si è soli e per non incorrere in questo pericolo bisogna denunciare. È con le denunce che si arrestano i camorristi. Per questo motivo è fondamentale il vostro aiuto. Convincete anche i vostri genitori a cambiare mentalità e a denunciare ogni forma di criminalità, perché l’unione fa la forza. Noi siamo sempre pronti e disponibili nei confronti di tutti. Vedeteci come genitori o come fratelli maggiori perché, una volta tolta la divisa, siamo persone normali che possono darvi una mano”, ha dichiarato il Capitano Giuseppe Fedele, Comandante della Compagnia CC di Sessa Aurunca. La presentazione del libro si è infine conclusa con le parole di Mario Russo, Dirigente del Commissariato di P.S. di Sessa Aurunca. “Quando ho la possibilità di parlare con i ragazzi evidenzio spesso alcuni aspetti. Dal filmato emergono due parole fondamentali: istintività e pervasività. Con l’istintività si tende quasi sempre a prevaricare l’altro e con la pervasività si compiono gesti a cui non ci si può sottrarre. Per combattere questi due aspetti dovete resistere ai luoghi comuni e acquisire valori che contribuiscono a farvi crescere come esseri umani. Abbiate la forza e la maturità di cambiare approccio. Esistono strade diverse dall’istintività, non obbedite alle vostre pulsioni interne. Fate le vostre scelte con la testa purché siano sempre scelte coraggiose”, ha ribadito il Dirigente Russo. Durante l’incontro non sono mancati momenti di grande interazione tra l’autore Capecelatro e gli studenti, coinvolti in vivaci dibattiti e affascinati dalla proiezione di una puntata della serie tv “Camorriste”, dedicata interamente alla storia di Rosa Amato.

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