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RUVIANO – Consiglio comunale, il sindaco abbandona l’aula. Izzo: credono di essere in un Cda di una azienda privata

RUVIANO – Consiglio Comunale, il sindaco abbandona l’aula, dopo pochi minuti lo segue il capogruppo Domenico Petrazzuoli. Tutto ciò mentre la minoranza aveva già fatto notare che “il bilancio non era trasparente in quanto l’organo di revisione dei conti aveva evitato di accantonare dei soldi nei fondi per spese potenziali”. Quindi la minoranza chiedeva spiegazioni in merito creando gelo in aula, inoltre depositava agli atti una richiesta di spiegazione da parte del revisore dei conti chiedendo per quale motivo avessero by-passato la legge e riferendo di votare contro, in quanto non sussisterebbero elementi di trasparenza tali da poter instaurare un dialogo costruttivo con la maggioranza. Subito dopo si passava a discutere il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale chiesto dalla minoranza in quanto il comune ne era sprovvisto.  Qui iniziavano i problemi poiche’ il regolamento era stato personalizzato a discapito di chi controlla e cioè in un punto fondamentale “ la messa a disposizione degli atti all’ordine del giorno ai consiglieri comunali: normalmente il comune di Ruviano ha sempre sessioni straordinarie con avviso di consiglio tre giorni prima e urgenti 24 ore prima, solo che i documenti da discutere in consiglio vengono messi a disposizione 24 ore prima per le sedute straordinarie e 12 ore prima per quelle urgenti, tutto questo per non dare la possibilità ai consiglieri di visualizzare gli atti? Si chiede la minoranza. Da qui iniziava l’attacco del capogruppo di minoranza Giuseppe Izzo. Il sindaco innervosito abbandonava l’aula; il capogruppo di minoranza Izzo chiedeva alla segretaria di mettere agli atti l’atteggiamento scorretto del primo cittadino che subito dopo veniva seguito dal capogruppo di maggioranza Petrazzuoli. Il capogruppo di minoranza continuava la sua dichiarazione per motivare il non voto favorevole al regolamento riferendo che “il consiglio comunale è il luogo simbolo della democrazia, è il patto fondamentale dei cittadini,  prevede una discussione ed una verifica, chi non rispetta la regole basi o si ritiene al di sopra di esse non dovrebbe ricoprire ruoli nei suoi organi istituzionali e che con un regolamento del genere non si consente agli eletti di espletare il loro diritto-dovere di rappresentanza, attraverso la conoscenza all’ordine del giorno”.  Izzo riferisce  che “visto l’atteggiamento del sindaco e del consigliere capisco che il consiglio comunale per loro è come fare un consiglio di amministrazione di un azienda privata… ma purtroppo non è cosi il consiglio comunale è l’organo di democrazia per eccellenza in una comunità, quindi per tali motivi questa minoranza boccia il citato regolamento riferendo di mettere a conoscenza il Prefetto di Caserta per far sì che torni trasparenza politica in questo piccolo comune”.

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