Ultim'ora

CAPUA – Inaugurazione della mostra “Annibale a Capua” al Museo archeologico dell’antica Capua

CAPUA – Oggi, sabato 28 aprile, alle ore 17.00, verrà inaugurata al Museo archeologico dell’antica Capua, uno dei siti del Polo museale della Campania,  la mostra Annibale a Capua, dedicata alla figura del grande condottiero cartaginese, alla sua grandiosa impresa in Italia e, in particolare, alla sua permanenza a Capua,  nel III secolo a.C..

La mostra, che rientra nell’ambito dell’intervento cofinanziato dal POC Campania 2014-2020 “rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura, programma di eventi ed iniziative promozionali”, è stata realizzata dal Polo museale della Campania diretto da Anna Imponente, con  il Comune di Santa Maria Capua Vetere, la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli,  la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, il MANN-Museo archeologico nazionale di Napoli, il Museo Provinciale Campano, il Comune di Barletta, la GE.S.A.C. S.p.A. Aeroporto internazionale  di Napoli. Con il sostegno di: Assicurazioni Generali , Associazione “Amici di Palazzo San Carlo”, Glossa.

Nell’ esposizione la presenza di Annibale in Italia viene particolarmente legata alle vicende che coinvolsero Capua, che ebbe l’ambizione di poter sostituirsi a Roma alleandosi con “l’uomo guercio” il terribile nemico del popolo romano. I visitatori saranno coinvolti nel suo epico viaggio, al cui centro è il Mediterraneo che ci viene restituito con una magnifica descrizione, di grande attualità, di Fernand  Braudel,  scelta come incipit  della mostra:  ”Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre”.

Il percorso espositivo -con oltre cento opere, suggestivi video, apparati iconografici e un gioco interattivo per entrare nella storia del condottiero- offre l’ opportunità di conoscere in modo approfondito uno dei più avvincenti personaggi della storia: temibile avversario di Roma, genio militare ma anche un uomo intriso della cultura ellenistica che permeava il mondo antico.

Simbolo dell’impresa di Annibale Barca è l’ elefante da guerra, assunto come simbolo della mostra, datato al  II-I sec. a. C., che il MANN, partner della mostra, ha concesso in prestito insieme ad altri importanti oggetti, tra i quali una splendida corazza in bronzo, simile al pregevole esemplare rinvenuto nel deserto tunisino a Ksour Essaf e il busto di Scipione, storico avversario e infine vincitore del Cartaginese.

Nell’ esposizione, insieme alle opere del Museo archeologico  dell’antica Capua, troviamo testimonianze provenienti da altri due musei del Polo museale: il Museo archeologico di Teanum Sidicinum con gli oggetti che evocano l’epico viaggio da Gibilterra al Sud Italia, condotto sotto il segno di Eracle e il Museo archeologico di Montesarchio con un cratere emblematico che rimanda alla figura di Alessandro Magno, grande  ispiratore di Annibale. E, dal Museo provinciale Campano di Capua, provengono  le terrecotte del Santuario di Fondo Patturelli.

Un particolare focus sarà dedicato alla permanenza di Annibale a Capua, città ricca e lussuriosa che, secondo lo storico Livio,  con i suoi “ozi” contribuì  a fiaccare l’ esercito cartaginese. Lo splendore e la prosperità di Capua saranno raccontate dai raffinati oggetti delle arisrocratiche “dame capuane” dell’epoca, tra i quali  gioielli e balsamari,  e dalle pregevoli armi dei guerrieri campani alleati del condottiero.  Attraverso le iscrizioni e un apparato documentario  si potranno comprendere i cambiamenti dei rapporti tra le oligarchie locali e quelle romane che favorirono l’ingresso di Annibale in città, nel settembre del 216 a.C.; ma l’appoggio offerto al Cartaginese non arrestò l’avanzata dei Romani a cui i Capuani dovettero arrendersi nella tarda estate del 211,  dopo un assedio durato un anno e mezzo.

Il progetto-coordinato da Ida Gennarelli, direttore del Museo archeologico dell’antica Capua- ha visto l’impegno dei maggiori studiosi del mondo romano e di Annibale, Giovanni Brizzi, Giuseppe Camodeca, Stefania Gigli e ha anche  preso spunto dal libro “Annibale un Viaggio” di Paolo Rumiz. L’esposizione è una nuova  e inedita  tappa dell’ itinerario “Annibale un Viaggio” curata da Giovanni Brizzi, Filli Rossi, Angela Ciancio, Luigi Malnati, iniziato nel Castello Svevo di Barletta  già nel 2016.

La mostra si avvale, inoltre, del contributo di associazioni e istituzioni scientifiche quali la Rotta dei Fenici garante dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e Progetto Pilota dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, in linea con il progetto dedicato alle “città del cammino di Annibale” che mette in rete i luoghi che lo hanno visto protagonista.

La mostra sarà presentata sabato 28 aprile 2018, ore 17.00- da Anna Imponente, direttore del Polo Museale della Campania e da Antonio Mirra Sindaco di Santa Maria Capua Vetere. Partecipano: Antonio Tarasco, direttore Servizio I-Direzione generale Musei MIBACT; Corrado Matera, assessore allo sviluppo e promozione del turismo-Regione Campania; Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e turismo – Regione Campania; Paolo Giulierini direttore del MANN, Rosanna Cioffi, prorettrice dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Fabio Pacelli, dirigente  GE.S.A.C. S.p.A. Aeroporto internazionale  di Napoli; l’ambasciatore di Tunisi a Roma Moez  Sinaoui, il console di Tunisi a Napoli Beya Ben Abdelbabi.

 Sarà introdotta da una conferenza  dei professori M’Hammed Hassine Fantar e Giovanni Brizzi, tra i più importanti studiosi dell’argomento, confermando i valori culturali comuni che legano i popoli del Mediterraneo.

Sarà presente Abdelaziz BELKHODJA autore di un racconto a fumetti, “Annibale e la sfida di Cartagine” tradotto in italiano e che sarà esposto in mostra.

 

 

 

 

 

Testa femminile velata, dono votivo, terracotta, III secolo a.C., Museo archeologico dell’antica Capua, dal Santuario di Fondo Patturelli, Curti (collezione Califano).

 

 

 Statuetta di elefante da guerra, terracotta, II-I secolo a.C., Museo archeologico nazionale di Napoli, da Pompei.

 

Cratere a calice, dipinto a tempera con stella macedone, fine III secolo a.C.- Museo archeologico di Montesarchio, dalla necropoli di Caudium.

 

 Cratere a figure rosse con scena di guerriero, fine IV secolo a.C., del Museo archeologico dell’antica Capua.

 

 

Busto di statua maschile con cinturone, terracotta, IV secolo a.C., Museo archeologico di Teano, dal Fondo Ruozzo, Teano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©Paesenews.it Tutti i diritti riservati . Riproduzione vietata dei contenuti salvo diversa autorizzazione della redazione. Le pubblicità sotto forma di banner sono sponsorizzate.

Guarda anche

Sessa Aurunca – I Dialoghi del Pronao, un luogo di confronto dove crescere insieme. La nuova iniziativa patrocinata dalla diocesi di Sessa

Sessa Aurunca (di Armando Cappelli) – “I Dialoghi del Pronao” vuole essere un luogo d’incontro …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protezione anti-spam Scrivi il risultato dell'operazione: Tempo scaduto! Ricarica

Noi siamo Paesenews Giornale online magazine di terra di lavoro Siamo presenti su Facebook: la sede della nostra redazione si trova Vairano Scalo, Italia Il sito web e' curato da Staffiero Alessandro.