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PALERMO / BENEVENTO – Abbazia SS. Salvatore Telesino (BN) 5 Maggio 2018, La Campania “abbraccia” la Sicilia: presentazione del docu-film su Padre Pino Puglisi

(di Alessandro Staffiero) – Si terra’ Sabato 5 Maggio 2018 presso l’Abbazia SS. Salvatore sita in S. Salvatore Telesino (BN), il docu-film sulla storia dell’uomo che ha affrontato la mafia con il sorriso: Beato Pino Puglisi. All’evento, organizzato dall’associazione Amici della biblioteca, l’associazione Ma.Gra.Me’. e la Fondazione Olmo, sarà presente il commissario Sergio Quartana di Palermo , che ha scritto il libro da cui e’ tratto il film, insieme a Rosalinda Ferrante. L’interprete è l’attore Paride Benassai che recita insieme  alla famiglia Puglisi. Padre Pino fu beatificato il 25 maggio 2013, sul prato del Foro Italico di Palermo, davanti ad una folla di circa centomila fedeli. Papa Francesco ha detto di lui: “è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto”. Divenuto sacerdote della chiesa palermitana, era ben conscio della pessima situazione della città, dilaniata dall’azione delle cosche mafiose in cui è suddivisa oltre che dalla microcriminalità, e si diede subito a operare nel tessuto sociale, particolarmente in quelli più diseredati o in cui comunque la macchia della delinquenza è più radicata, portando ovunque buoni risultati. Riusciva a coinvolgere nei gruppi parrocchiali un sempre crescente numero di ragazzi togliendoli dalla strada (e quindi dalla criminalità) e mettendoli in guardia egli stesso della reale natura maligna delle organizzazioni da cui erano manovrati, oltre che dei pericoli in cui incorrevano. La sua fu una lotta aperta e dichiarata alla mafia che, sentendosi punta e minacciata da questo prete esemplare e dalla sua opera che si diffondeva rapidamente, commissionò così il suo massacro. Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56º compleanno, intorno alle 22,45 venne ucciso davanti al portone di casa in Piazzale Anita Garibaldi, traversa di Viale dei Picciotti nella zona est di Palermo. Sulla base delle ricostruzioni, don Pino Puglisi era a bordo della sua Fiat Uno di colore bianco e, sceso dall’automobile, si era avvicinato al portone della sua abitazione. Qualcuno lo chiamò, lui si voltò mentre qualcun altro gli scivolò alle spalle e gli esplose uno o più colpi alla nuca. Una vera e propria esecuzione mafiosa. I funerali si svolsero il 17 settembre. Il 19 giugno 1997 venne arrestato a Palermo il latitante Salvatore Grigoli, accusato di diversi omicidi tra cui quello di don Pino Puglisi. Poco dopo l’arresto Grigoli cominciò a collaborare con la giustizia, confessando 46 omicidi tra cui quello di don Puglisi. Grigoli, che era insieme a un altro killer, Gaspare Spatuzza, gli sparò un colpo alla nuca. Dopo l’arresto egli sembrò intraprendere un cammino di pentimento e conversione. Lui stesso raccontò le ultime parole di don Pino prima di essere ucciso: un sorriso e poi un criptico “me lo aspettavo“. Mandanti dell’omicidio furono i capimafia Filippo e Giuseppe Graviano, arrestati il 26 gennaio 1994.

Locandina invito docufilm padre pino puglisi
La locandina dell’invito
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