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Sessa Aurunca – Consiglio comunale: approvata la fase finale per la caserma dei Carabinieri, unico contrario Tommasino

Sessa Aurunca (di Armando Cappelli) – Approvato l’iter finale per la caserma dei Carabinieri con undici voti a favore, due astenuti e Tommasino contrario.

La seduta consiliare di ieri aveva tre punti all’ordine del giorno: Caserma dei Carabinieri, regolamento per la gestione del contenzioso, intitolazione di una piazza o strada ad Elio Meschinelli.

Il consiglio si e aperto con un intervento del consigliere Verrengia che, alla luce dei risultati elettorali alle politiche ha affermato che l’attuale maggioranza è ormai ex maggioranza e che il suo gruppo politico non è antiaurunco. Alla sua analisi post voto si aggancia Tommasino dicendo che Sessa e in controtendenza rispetto al “Regno delle due Sicilie”. Pronta la risposta del consigliere Vernile che si è detto fiero di aver appoggiato un candidato di Sessa, al contrario di quel che ha fatto Verrengia appoggiandone uno di Carinola, quindi contro Sessa. Pronta anche la risposta del sindaco che ha parlato di incompetenza politica del Verrengia con un tentativo di analisi politica teso a contestualizzare su Sessa un risultato elettorale nazionale.

Il consigliere Truglio pone una domanda sull’affidamento della biblioteca comunale, gestita da Polidoro per il 2017, e per la quale non è ancora stata affidata la gestione per il 2018. Il sindaco assicura che dopo l’approvazione del bilancio sarà fatta una gara, nel frattempo si procederà in prorogatio. Poi apre una querelle su alcuni discorsi riguardanti i fondi regionali destinati ai disabili tirando in causa la società Maieutica. Immediata la risposta di Tommasino che ha chiamato in causa anche la Assopace.

Poi si è passati al primo punto all’ordine del giorno. La questione caserma dei Carabinieri va avanti ormai dal 2007 attraversando le amministrazioni Meschinelli, Di Meo, Tommasino e Sasso; dopo l’approvazione dell’ultima fase, il primo cittadino si dice fiducioso che nei prossimi mesi la caserma possa essere consegnata ai Carabinieri. Nell’ultimo periodo la controversia con l’IACP è passata da circa 800 mila euro a circa 120 mila divisi in tre rate. Sulla questione il consigliere Tommasino ha letto un documento in cui si ripercorrevano tutte le fasi affermando, in buona sostanza, che si era stabilita una compensazione senza l’esborso di denaro a favore dell’IACP. Per questo motivo ha votato contro aprendo una discussione con il sindaco Sasso che ha affermato che gli oltre centomila euro da pagare all’IACP vengono da un impegno a firma dello stesso Tommasino negli ultimi mesi della sua amministrazione e quindi l’unica cosa che si e riusciti a fare e stata avere una dilazione in tre rate.

Il secondo punto del giorno riguardava la gestione del contenzioso con approvazione del regolamento per l’affidamento degli incarichi ad avvocati esterni tramite short-list. Sulla questione qualche richiesta di chiarimenti, un intervento del consigliere Bevellino che, a nome del suo gruppo, pur riconoscendo la professionalità degli avvocati, non ritiene efficace ed efficiente né il precedente ufficio di avvocatura civica, né il nuovo sistema, proponendo il ripristino dell’ufficio di avvocatura ma con parametri diversi. Contrario Tommasino che vede l’ufficio cancellato con un colpo di spugna. Dopo qualche breve discussione il regolamento è stato approvato.

Ultimo punto del giorno è stata l’intitolazione di una piazza o via, ancora da individuare, ad Elio Meschinelli, professore ed ex sindaco della città; intitolazione di cui si era già parlato nel precedente consiglio comunale su input del presidente del consiglio comunale, Schiavone. Approvata all’unanimità.

Nel corso del dibattito non sono mancati momenti di tensione, il piu acceso e stato tra i consiglieri Tommasino e Marcigliano.

Non si può non notare che questo consiglio si differenzia dai precedenti in termini di compattezza dell’opposizione. Mentre qualche mese fa l’opposizione votava compatta e cofirmava i documenti, ora ognuno va’ per la sua strada. Ancora più marcata la distanza sulle votazioni: sui primi due punti notiamo voti favorevoli da parte di Generazione Aurunca, astensione da parte di Sinistra Italiana e voti contrari da parte di Nuovo Patto Aurunco. Si sta delineando una rottura all’interno dell’opposizione?

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