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RIARDO – “Dio te ne guardi”, il lavoro di Antonio Pepe (il video)

RIARDO (di Antonio Migliozzi) – La memoria storica, in special modo quella locale, dovrebbe rappresentare una vera e propria ricchezza per ogni popolazione. Il libro dal titolo “Riardo, Dio te ne guardi”, dello studioso storico locale Antonio Pepe, rappresenta una di queste ricchezze per il Comune di Riardo. Il libro, composto da circa 350 pagine, inizia con una ricostruzione storica di Riardo, per dedicare un intero capitolo alle tradizioni locali ed al patrimonio architettonico. (il video con l’intervista all’autore)
Brigantaggio, “contronomi” e Seconda Guerra Mondiale completano l’opera per terminare con la vera “essenza” dello stesso libro: il diario di guerra (Secondo Confitto Mondiale) del papà di Antonio.  “Un giorno vidi mio padre avvicinarsi a me con un quadernone dalla copertina rigida e di colore nero”, ha dichiarato Antonio Pepe, “un di quei registri che servono per la contabilità di una azienda. In un primo momento non capii quali erano le intenzioni di mio padre, il quale non mi aveva mai parlato dell’esistenza di questo diario. Quando me lo porse e disse cosa conteneva, io rimasi senza parole, commosso nel venire a conoscenza della sensibilità che quell’anziano genitore aveva tenuto in serbo per tutti questi anni senza dirne una parola. Me lo consegnò come se si fosse trattato di una sorta di un testamento, di un lascito. Da qui mi nacque l’idea di scrivere un libro che parlasse di Riardo. Ho impiegato diversi anni prima di pubblicarlo perché le ricerche mi hanno preso molto tempo, potendolo pubblicare, purtroppo, dopo la morte di mio padre. Ed è ai miei genitori che ho dedicato questo libro, perché grazie a loro io, mio fratello e le mie sorelle, abbiamo potuto studiare e crearci un futuro”.

 Il video con l’intervista all’autore

 

 

 

 

 

 

 

 

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