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Luigi Imperadore, anima del gruppo Termotetti

Gioia Sannitica / Piedimonte Matese / Teano – Raccolta rifiuti, interdittiva antimafia per la Termotetti

Gioia Sannitica / Piedimonte Matese / Teano – Raccolta rifiuti, interdittiva antimafia per la Termotetti. Sono due le aziende  colpite da interdittiva antimafia:  Ecocar, azienda romana che effettua l’attività a Caserta e Marcianise, oltre che nel comune laziale di Gaeta (Latina), e della Termotetti, azienda di Gioia Sannitica. Per entrambe potrebbe arrivare il commissariamento da parte dell’Anac di Raffaele Cantone. L’Ecocar è stata raggiunta dal provvedimento emesso dalla prefettura di Roma perché in Ati con la Senesi Spa, impresa marchigiana in precedenza colpita da interdittiva della prefettura di Fermo, che nel Casertano opera ad Aversa, Castel Volturno, Mondragone e Gricignano di Aversa.
Più “significativa” l’interdittiva che la prefettura di Caserta ha notificato alla Termotetti e ai cinque comuni del Casertano – Casagiove, Piedimonte Matese, Galluccio, Teano e Alvignano – dove l’azienda opera, e che ora dovrebbero rescindere il contratto di appalto con la società della famiglia Imperadore. La prefettura avrebbe accertato tentativi di infiltrazioni camorristiche dei Casalesi nella gestione aziendale. La Termotetti, attiva non solo nel Casertano, ma anche in altre parti d’Italia, divenne nota nel settembre 2016 quando scattò il blitz della Guardia di Finanza. Nel corso dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, furono sequestrati beni e disponibilità finanziarie per un milione e mezzo di euro. In carcere finirono anche il patron dell’azienda Luigi Imperadore e il direttore operativo Francesco Raucci; entrambi furono poi scarcerati. Sei mesi dopo, nel marzo 2017, la Procura richiese e ottenne dal Gip di Santa Maria Capua Vetere la nomina per sei mesi di un Commissario Giudiziale, avendo accertato a carico dei vertici societari coinvolti nell’indagine, una “colpa di organizzazione” legata alla mancata predisposizione “di modelli idonei a prevenire la commissione di reati”. Scaduto il commissariamento, la Termotetti è tornata nelle mani dei vecchi proprietari, e appena nel dicembre scorso, ha ricevuto una proroga di tre mesi dal Comune di Teano, nonostante non fosse ancora stata inserita nella “white list” della prefettura.

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