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CASERTA – Formaggi DOP del sud Italia, pronto un contratto di filiera da 50 milioni di euro

CASERTA – La società di progettazione e consulenza finanziaria General Contract di Battipaglia (Salerno) sta curando la fase di start up progettuale di un grande contratto di filiera tra 28 imprese zootecniche e della trasformazione del latte – e altre se ne stanno aggiungendo in questa ore – del valore di 50 milioni di euro di investimenti: si chiama Filiera latte trasformato Dop + – ed è composto da tre comparti:  filiera latte vaccino del Caciocavallo Siliano Dop, filiera del latte ovino del Pecorino di Filiano Dop e  filiera latte bufalino della Mozzarella di bufala Campana Dop. Obiettivo è quello massimizzare e ottimizzare le vendite dei formaggi Dop in Italia e all’estero, mettendo in comune logistica e reti di vendita, ma anche gli standard di qualità. L’accordo – sotto forma di progetto di massima – sarà presentato dal 27 gennaio 2018 – prima data utile possibile – al ministero per le Politiche agricole tra i contratti di filiera, lo strumento di finanza negoziata agevolata attivato con la circolare applicativa Mipaaf dell’8 agosto 2017.  I contratti di filiera sono stati attivati con il bando Mipaaf dell’8 agosto 2017 e la presentazione dei progetti sarebbe dovuta avvenire a partire dal 27 novembre scorso, ma una proroga ha dilatato i tempi di avvio della fase negoziole Il Sud Italia è potenzialmente destinatario dell’80% delle risorse pubbliche – ben 250 milioni di euro – rese disponibili dal Mipaaf sui contratti di filiera con il bando dell’8 agosto scorso. L’accordo di Filiera latte trasformato DOP +   ha lo scopo di creare e sviluppare una filiera con la creazione di un disciplinare di produzione e di etichettatura dei prodotti per una commercializzazione congiunta in grado di proporre una offerta strutturata per la Grande distribuzione organizzata e per i canali Hotel Ristorazione e Catering. E non mancano investimenti nella ricerca e sviluppo. I soggetti della filiera svilupperanno anche un modello di trasformazione del prodotto e stagionatura , secondo i disciplinari delle rispettive DOP , organizzando congiuntamente la logistica e la vendita nei canali della GDO ed Horeca in Italia e all’estero. Il progetto avrà una durata di 48 mesi per attivare tutte le azioni materiali ed immateriali del programma di investimento dei soggetti beneficiari. Il Mipaaf con la circolare applicativa dello scorso 8 agosto, ha messo a bando 200 milioni di euro di contributi a fondo perduto in conto capitale e 50 milioni in conto interessi, volti a cofinanziare proprio i Contratti di filiera, a valere sui fondi messi a disposizione con la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica del 1° maggio 2016. (Gazzetta Ufficiale n.211 del 9 settembre 2016 ).  “E le piccole e medie imprese agricole del Mezzogiorno – sottolinea l’amministratore di General Contract Francesco Cicalese – possono approfittare della più alta intensità di contributo pubblico: 35% in conto capitale a fondo perduto per investimenti in trasformazione e commercializzazione delle materie prime agricole, 40% per investimenti nelle produzioni agricole ed i progetti di ricerca, ed un tasso d’interesse agevolato di appena lo 0,5% sul 50% dell’importo della spesa ammissibile, che deve essere preso a prestito dal sistema bancario”. Cicalese infine ricorda i passi successivi al momento della consegna del progetto di massima: “Lo strumento finanziario è su basi negoziali: chi per primo inizia l’iter per il riconoscimento della domanda e si muove bene sul progetto preliminare, in modo da collezionare un buon punteggio, ha buone possibilità di evitare lungaggini ed approdare all’approvazione della proposta di contratto di filiera: da quel momento ci sono 90 giorni di tempo per dare sostanza al progetto definitivo, che, una volta approvato, potrà essere finanziato dopo altri 60 giorni”.

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