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AILANO – Manifestazione “Il fuoco di San Giovanni”, Lanzone: troppi soldi spesi male

AILANO – Il consigliere comunale di minoranza Mario Lanzone (ex sindaco), con un pubblico manifesto fa alcune considerazioni sulla recente manifestazione “il fuoco di San Giovanni” sottolineando la scarsa attenzione alla valorizzazione della tradizione musicale ailanese e soprattutto chiede chiarezza ed un’attenta valutazione della compatibilità ambientale e dei rischi legati alle emissioni derivanti da un impianto di compostaggio che una società di Succivo intende realizzare proprio nel territorio di Ailano.  Cari concittadini, le feste sono finite e un nuovo anno è già iniziato ma il mese di dicembre ci ha riservato alcune importanti novità: l’amministrazione comunale, insieme ai comuni di Valle Agricola e di Raviscanina, ha ottenuto dalla Regione Campania un finanziamento di 50.000,00 € per il progetto “Il Falò di San Giovanni”, finalizzato alla promozione e valorizzazione del territorio locale. Sicuramente una buona iniziativa ma tale finanziamento poteva essere utilizzato diversamente:

  • Si poteva valorizzare la tradizione culturale, musicale bandistica di Ailano, prevedendo dei concerti itineranti della nostra pluripremiata banda “Citta di Ailano” e delle altre bande musicali presenti sul territorio;
  • Si poteva inserire nella direzione artistica dell’evento (costata ben 6000,00 €) anche qualche eccellenza del nostro paese, come ad esempio il Maestro di fama internazionale;
  • Si potevano coinvolgere nell’iniziativa tutte le associazioni operanti sul nostro territorio e non affidare la gestione di alcuni eventi esclusivamente all’associazione il “Faro”;
  • Si potevano fare degli avvisi pubblici o dei bandi in modo da consentire a tutti gli interessati di partecipare e di offrire il loro contributo, invece l’amministrazione comunale ha preferito fare degli affidamenti diretti, senza pubblicare neanche un avviso.

La secolare tradizione del “fuoco di San Giovanni” ci è stata tramandata dai padri dei nostri padri e si è sempre chiamata così!…Perché cambiargli nome e chiamarla “Falò”? Nel mese di dicembre un’altra importante novità è arrivata dalla Regione Campania, che con Decreto Dirigenziale N° 183 del 15/12/2017 ha emesso provvedimento di compatibilità ambientale del progetto per un “Impianto di compostaggio”, che una società di Succivo (CE) vuole realizzare su terreni della zona P.I.P. del Comune di Ailano, a poche centinaia di metri da numerose abitazioni. Presso tale impianto, saranno trattati per essere trasformati in compost, sia la frazione organica dei rifiuti provenienti dai comuni delle provincie di Caserta e Napoli e sia i rifiuti industriali del settore agroalimentare. Esso avrà una capacità stimabile di circa 55 tonnellate al giorno!!! *(dati ufficiali rilevati dallo studio preliminare presentato in Regione)In tutto questo l’amministrazione comunale, con atto a firma del sindaco del 14 luglio 2017 con Prot. N° 3270, ha già dato la disponibilità a smaltire la frazione organica del rifiuto solido urbano presso questo impianto di compostaggio. Tutto ciò senza che il consiglio comunale e la cittadinanza fossero informati, non consentendo a tutti noi cittadini di poter valutare con serenità, la bontà e la compatibilità di un simile impianto con la salvaguardia ambientale del nostro territorio. Non intendo né strumentalizzare questa vicenda né generare inutili allarmismi nella popolazione ma ritengo indispensabile un pubblico incontro alla presenza di tecnici esperti per valutare la compatibilità ambientale e i rischi legati alle emissioni derivanti da tale impianto.                                                                                                                                                           Mario Lanzone

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