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CASERTA – IL VENTO POLITICO CAMBIA, ZANNINI E BOSCO PRONTI A SALTARE SUL CARRO DEL CENTRODESTRA

CASERTA –  Bosco e Zannini verso il centrodestra, sembrano già pronti a mollare De Luca, intanto Graziano accetta un presidente di centrodestra mentre aveva chiesto ai consiglieri provinciali PD della passata legislatura di dimettersi. Eclatante ciò che nella mattinata di ieri è successo durante il consiglio provinciale di insediamento. Il presidente della Regione Enzo De Luca aveva dato ordini ben precisi ai suoi uomini sul territorio, i consiglieri regionali Luigi Bosco e Giovanni Zannini: “i vostri consiglieri provinciali devono votare contro le linee programmatiche del presidente Giorgio Magliocca. Siamo all’opposizione”. Ma Zannini e Bosco non hanno proprio preso in considerazione il fatto di dover iniziare una battaglia contro il centrodestra ed i loro consiglieri provinciali hanno votato a favore, aprendo così una strada verso il centrodestra spinti da un vento che ormai soffia dal lato opposto. Non è un caso che Magliocca è alla guida dell’ente di Corso Trieste. Come avrebbe potuto fare l’attuale presidente della provincia a sconfiggere il suo competitor, il sindaco di Caserta Carlo Marino, con una sola lista a suo sostegno? Un piano studiato probabilmente a tavolino. Non ci vuole certo la sfera di cristallo per capire che ormai il centrosinistra è in declino continuo ed il centrodestra è ormai avviato verso le future vittorie elettorali a tutti i livelli. Bosco e Zannini, che una vera identità politica non l’hanno mai avuta, fa molto comodo trovare un modo per rompere con la coalizione di centrosinistra che li terrebbe fuori dalle future stanze dei bottoni. Il centrodestra non avrebbe nessuna difficoltà ad accoglierli con le braccia aperte in barba a tutte le ideologie politiche. Tutti immaginavano che sarebbe stato difficile amministrare la Provincia con un presidente di centrodestra ed i consiglieri di centrosinistra ma nulla di più semplice con un ponte per passare dal lato opposto. A questo punto ci si chiede per quale motivo il consigliere regionale del Pd Stefano Graziano non chieda al suo consigliere provinciale di riferimento di dimettersi. Eppure nella passata legislatura, per non accettare il presidente facente funzioni di centrodestra, Silvio Lavornia, aveva chiesto agli allora consiglieri democratici di dimettersi. E come potrebbe dopo tutto quello che ha architettato insieme al commissario provinciale del partito, il Senatore Franco Mirabelli, per eleggere il suo pupillo Marco Villani? Un piano studiato a tavolino sacrificando la lista di partito presentata incompleta per garantire l’elezione del consigliere comunale di Aversa.

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