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SESSA AURUNCA – Vernile e la questione dello scuolabus gratuito: “Invitiamo a leggere i documenti prima di parlare!”

Sessa Aurunca – Scuolabus gratuito. Vernile chiarisce la questione e smentisce le accuse di Generazione Aurunca. Alla gente, come sempre accade, piace parlare a vanvera, senza documenti alla mano. Generazione Aurunca sostiene che Basilio Vernile abbia fatto una promessa che poi non ha mantenuto. Ma in realtà non è andata così. Con tanto di documento alla mano, chiarito l’obbligatorietà, le caratteristiche e l’opportunità della fornitura del servizio di trasporto pubblico scolastico, secondo la legge,  ne consegue che il trasporto scolastico deve essere assicurato e gratuito. Queste sono state le motivazioni di coloro che hanno sottoscritto il programma elettorale del candidato sindaco Avv. Silvio Sasso. Tali motivazioni sono state condivise anche da coloro che oggi non fanno più parte della coalizione di maggioranza. Sull’argomento, il Sindaco Silvio Sasso, su invito del consigliere Basilio Vernile ha prodotto un’istanza alla sezione Regionale della Corte dei conti per sgombrare il campo da interpretazioni  personalistiche della norma. “Ci meraviglia che a qualche cultore della norma giuridica del nostro amaro territorio sia sfuggita tale precisazione. Ebbene, lo invitiamo a leggere la deliberazione 222/2017 della sezione Regionale della Corte dei Conti”, afferma Vernile. “Come già detto il sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di erogare il servizio di trasporto scolastico in modo gratuito a tutti gli utenti che ne facciano richiesta. I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 222/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 27 giugno, hanno ricordato che l’erogazione dei servizi pubblici “a domanda individuale” (come individuati con il D.M. 31 dicembre 1983) non può essere gratuita per gli utenti e la loro copertura deve avvenire, in parte, mediante i corrispettivi versati dai richiedenti il servizio. Trattasi, infatti, di servizi che non costituiscono un “obbligo istituzionale” e, di conseguenza, nel rispetto dell’art. 3 R.D. 2440/1923, il contratto con l’utenza deve caratterizzarsi per la bilateralità del sacrifico economico: a fronte di una prestazione resa o ricevuta, il contratto, secondo una nota bipartizione, può essere finanziariamente “attivo” o “passivo” e deve quindi inserirsi in una logica commutativa. Come evidenziato dai magistrati contabili, il servizio di trasporto scolastico, sia pleno iure un servizio pubblico di trasporto, è escluso dalla disciplina normativa dei servizi pubblici a domanda individuale (ex art. 3 del d.l. 786/1981). Tuttavia, nell’erogazione del servizio, gli enti:
• dovranno motivare, a pena di illegittimità, l’eventuale gratuità del servizio in funzione di un interesse pubblico, tanto più se il servizio assume carattere generalizzato;
• saranno tenuti, in sede di copertura, alla stretta osservanza delle disposizioni dell’art. 117 Tuel, in particolare il principio dell’equilibrio ex ante tra costi e risorse a copertura, principio che riguarda indistintamente tutti i servizi pubblici erogati dall’ente locale, a prescindere dalla forma contrattuale di affidamento del servizio (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 3 maggio 2012 n. 2537)”. Conclude così il consigliere di maggioranza.
Pertanto, in questi giorni ed in previsione del prossimo anno finanziario, l’Amministrazione Comunale sta predisponendo la documentazione e le motivazioni richieste dalla predetta deliberazione, per riportare chiarezza, trasparenza e sostegno alle famiglie di aree storicamente svantaggiate.
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    un commento

    1. De Luca Alberto

      25 anni fà ebbi un diverbio con il mio Comune e così posi il quesito alla Prefettura di Caserta che, a riscontro, mi rispose che l’utenza doveva pagare il trasporto. La risposta fu inoltrata anche al Ministero degli Interni per un parere autorevole. La Direzione Centrale per la Finanza Locale e per i Servizi Finanziari – Ufficio Studi per la Finanza Locale – Settore Giuridico dopo sei mesi rispose con prot. n. 4227 del 28/11/1992 . La Prefettura mi trasmise l’esito del quesito e lo fece avere a tutti i Comuni della Provincia di Caserta. Avevo ragione, mi tolsi lo sfizio. Ero l’unico cittadino italiano a porre il quesito sul pagameto del trasporto alunni con scuolabus. Chi ne vuole copia, posso fargliela avere.

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