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ROCCAMONFINA – RACCOLTA DELLE CASTAGNE: CONTINUANO I FURTI DEI VISITATORI

ROCCAMONFINA ( di Antonio Migliozzi ) – Dopo la disastrosa annata di raccolto di castagne dello scorso anno, fortunatamente quest’anno la Natura sembra avere reagito al parassita che da diversi anni ha contagiato i secolari castagneti di Roccamonfina e del circondario. Infatti, da qualche giorno sembra che il cosiddetto frutto bruno abbia contribuito a colorare il verde terreno con il suo tipico colore marroncino, ed abbia fatto ritornare il sorriso e la speranza ai tanti produttori di castagne del posto. Ma con il ritorno delle castagne sembra essere ritornato anche il problema dei “visitatori” dei castagneti che, sicuramente, non sono meno dannosi del cinipide, il parassito nemico dei castagni. Infatti, per chi percorre le strade che affiancano i meravigliosi castagneti, si notano diverse auto di questi “forestieri” che giungono sul posto per invadere la proprietà privata e rubare ognuno una certa quantità di castagne. Ma la cosa peggiore è che anche di fronte all’invito dei proprietari ad allontanarsi, non solo non vanno via ma con un fare di sfida rimangono a rubare se non addirittura ( cosa che avviene tutti i giorni ), assumono anche un atteggiamento arrogante e violento. “Ieri ci sono stati i primi screzi tra i raccoglitori di funghi ed i proprietari dei fondi già intenti nella raccolta delle castagne”, è stata la testimonianza di Stefano Di Stasio. “Nel segnalare ai ‘visitatori’ che nella proprietà altrui in questo periodo non è consentito potervi accedere, rispondono tutti che questo divieto non è scritto da nessuna parte. A questo punto sarebbe opportuno che, a tutela dei roccani, si affianchino ai cartelloni dell’acqua effervescente minerale naturale anche dei cartelloni che riportino l’ordinanza del sindaco ( anno 2015 sottoscritta da Carabinieri, Forestali e Polizia Municipale ) in tema di divieto di accesso ai fondi in questo periodo di raccolta del frutto, parcheggi ed altro ancora, altrimenti il tutto sembra rimanere solo carta straccia”. Ma a questo punto sembra sia necessario che anche il Parco Regionale “Roccamonfina – foce del Garigliano”, Comunità Montana “Monte Santa Croce” ed altri enti simili si organizzino per dare un contributo fattivo a far sì che queste cose non avvengono, in quanto, a dispetto degli “ignoranti” visitatori, c’è una legge che vieta di entrare nelle fondi laddove c’è il raccolto delle castagne fino alla fine del raccolto stesso, cioè fino al 31 ottobre. E questo vale anche per chi sostiene che è in cerca di funghi e non di castagne.

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