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Calvi Risorta – Comune, Marrocco: il sindaco Lombardi è solo un fantasma

Calvi Risorta (cs) – Risale a marzo 2016 la fine del tormentone del gruppo “Uniti per la Rinascita Calena” nei confronti dell’Amministrazione Marrocco. L’attuale maggioranza, infatti, osannava la propria competenza amministrativa e magnificava le proprie virtù, ritenute necessarie per risolvere le annose problematiche in cui versava il comune di Calvi Risorta e, con varie uscite plateali, invitava di continuo l’amministrazione Marrocco alle dimissioni.  Oggi tocca a loro, ma l’amministrazione fantasma, a guida Lombardi, non decolla proprio.  Solo poche delibere, per di più copiate da atti già prodotti in precedenza (come l’ingresso agevolato al “Jolly Park” di Dragoni o l’iniziativa “Adotta un’aiuola”); sulle cure termali, invece, si sono distinti, ponendo le spese del tradizionale pranzo finale a carico dei fruitori!
Il “plagio” è talmente evidente che la maggioranza, nell’ultimo consiglio comunale tenutosi l’11 settembre, è arrivata addirittura a confermare ed approvare il programma delle opere pubbliche ed il programma di mandato 2014/2019 predisposto dall’amministrazione Marrocco! Dove sta dunque il nuovo?
E dove sta, soprattutto, la competenza? Amministrare un paese non significa fare foto in bella posa dei consiglieri mentre sono intenti a spazzare le strade (anche se in piena campagna elettorale criticavano la logica del “sindaco operaio”) e non è soltanto “animarlo” con sagre e balletti.
L’Amministrazione Marrocco aveva adottato una politica di rigore ed aveva rinunciato a più di 400mila euro di indennità di carica sull’intero quinquennio, una somma che avrebbe dato ossigeno alle casse comunali e consentito di sostenere il livello dei servizi erogati.
L’amministrazione Lombardi, invece, ha pensato “bene” di buttare fumo negli occhi, utilizzando subito quel poco di liquidità disponibile, per poi lasciare i dipendenti comunali senza stipendio al 27 del mese di luglio e di agosto: ormai riceverlo con settimane di ritardo sta diventando una consuetudine. L’Amministrazione Marrocco aveva dei funzionari che, seppure tra mille difficoltà organizzative, assicuravano la gestione ordinaria e fronteggiavano al meglio eventi straordinari. L’amministrazione Lombardi non ha ancora provveduto a nominare i funzionari dei settori tecnico e finanziario, affossando il paese in un immobilismo senza precedenti, cui non si rimedia di certo con il pur meritevole lavoro di alcuni volontari. Sono trascorsi 3 mesi e nulla di quanto promesso è stato fatto. Gli “urlatori da strapazzo” garantivano il completamento del cimitero grazie all’anticipazione di tesoreria, l’apertura della polivalente al pubblico, l’assegnazione dei lotti per gli insediamenti produttivi, la manutenzione e la messa a norma delle strutture scolastiche e sportive, la bonifica dei siti inquinati, la gestione diretta della bonifica dell’area ex Pozzi, il riavvio dell’edilizia privata, l’affidamento della Piscina, il completamento della palestra Don Milani, l’adesione allo SPRAR per limitare il numero dei migranti, un nuovo contratto di appalto per la gestione dei rifiuti, la riduzione della TARI e delle tariffe per il servizio di refezione scolastica, e chi più ne ha più ne metta.
Qualcuno ha visto qualcosa di tutto ciò? Non una sola gara d’appalto è stata fatta, si va avanti solo mediante proroghe, affidamenti diretti ed ordinanze sindacali. L’Amministrazione Marrocco aveva completato e/o avviato importanti opere e progetti per la comunità, e molto altro avrebbe fatto se ne avesse avuto il tempo. L’Amministrazione Marrocco mai avrebbe portato il comune ad una “comoda” dichiarazione di dissesto, con il conseguente aumento indiscriminato di imposte, tasse ed altri balzelli per almeno i prossimi 5 anni (da ultimo le tariffe dell’acqua, aumentate dalla giunta Lombardi del 50%, a partire dal 2017, ma con una procedura non a norma di legge). L’attuale Primo Cittadino lamenta di aver ereditato una mela marcia da gestire, ma “chi è causa del suo male, pianga se stesso”. Ormai si sarà accorto che quel mare di problemi di cui oggi si duole è scaturito dalla sua “ingiustificabile” corsa contro il tempo. Ha cercato con ostinazione di ribaltare un verdetto democraticamente espresso e ha permesso, così, l’arrivo di un Commissario che ha ridotto il comune ad un colabrodo, abdicando persino a svolgere l’ordinaria amministrazione. In 14 mesi di commissariamento è stato più che vanificato il lavoro di 20 mesi di sana amministrazione. Il Comune è finito nel degrado più assoluto, con una dichiarazione di dissesto prima (tutta ancora da verificare) e l’accumulo di una montagna di debiti poi, quando non si è provveduto né ad incassare i propri crediti né a pagare i creditori del comune. Ma sono stati proprio LOMBARDI, il PD caleno e tutto il gruppo di “Uniti per la Rinascita Calena” a volere questo lungo  commissariamento.  Ammettete i vostri errori e la vostra ingiustificata presunzione! Oggi siamo noi che potremmo dirvi a ragione, per il bene del nostro paese: DIMETTETEVI! Ma perché farlo? Continuate pure così e a breve ve lo dirà la maggioranza dei caleni…

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